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Spazio Scenico intervista il Prof. Alberto Gambino, Direttore scientifico di Diritto Mercato Tecnologia

Spazio Scenico Intervista Il Prof. Alberto Gambino, Direttore Scientifico Di Diritto Mercato Tecnologia

L’intervista al Prof.Avv. Alberto Maria Gambino, Pro Rettore dell’Università Europea di Roma, Presidente dell’Accademia Italiana del Codice di Internet e Direttore Scientifico di Dirittto Mercato Tecnologia, all’interno della trasmissione “Spazio Scenico”, Aracne TV. L’intervista al Prof. Gambino è di Valerio Bartolucci.

Internet e la Rete: un Tweet del Prof. Alberto Gambino ha annunciato il 29 gennaio del 2012 la morte del Presidente Emerito della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, suscitando un ampio dibattito.

Le nuove norme europee sul Diritto d’autore andranno a minare la  libertà della Rete?: “Si sono sovrapposte due esigenze – afferma Gambino – una che riguarda l’editoria in generale e quella dei giornali in particolare. In proposito si è scritta una norma che, rispetto all’aggregatore di notizie Google News, implica il pagamento di diritti autoriali in capo alle testate.

Questa  – a parere del Prof. Gambino  – è una norma concettualmente sbagliata, perché il diritto d’autore non copre la notizia. Il diritto d’autore interviene, invece, quando la notizia è inserita in un quadro autoriale, di creatività giornalistica, dove c’è la mano del giornalista, dell’editorialista. Cioè che invece fa Google News è semplicemente quello di ripetere la notizia, con il linking anzi rinvia proprio alle testate. E’ giusto fare in modo alla buona stampa venga dato un sussidio, ma capisco che si crei il conflitto.

Corretto è invece l’articolo delle nuove disposizioni normative al vaglio del Parlamento Europeo che responsabilizza le piattaforme, come anche i social, che, dentro le loro grandi potenzialità di fare audience, inseriscono (li inseriscono gli utenti) contenuti coperti dal diritto d’autore e dunque devono essere responsabili anche le piattaforme di ciò che su di essere viene caricato.

Avere associato, in un medesimo processo di riforma situazioni diverse, però, provoca – continua Gambino – un cortocircuito, non sono ottimista sul fatto che la norma venga approvata, anche in considerazione delle nuove elezioni del Parlamento Europeo”.

“La governance della rete – aggiunge Gambino – deve esistere a livello nazionale, i giudici decidono a livello nazionale, non lasciamo che sfuggano alcuni diritti soggetti, occorre invece trovare il criterio per radicare la giurisdizione davanti ad un foro, ad un tribunale. L’enforcement all’interno dei sistemi telematici è complicato. Tecnologicamente si possono oscurare i siti, l’Agcom che ha avuto una delega sul diritto d’autore lo fa quando c’è una violazione massiva del copyright.

“Ho in mente un altro strumento sanzionatorio: i tratti identificativi di ciascuno di noi sempre di più sono legati ad una identificazione di carattere economico (i numeri della carta di credito) dunque aggredire le somme di denaro riconducibili alla persona che compie illeciti in rete può essere una soluzione molta pratica che può funzionare”.

Riforma del Diritto d’Autore

“Nella legislatura 2006-2008 si tentò una riforma del diritto d’autore”, ricorda ancora Gambino che in quegli anni ricopriva la carica di Presidente del Comitato Consultivo del Diritto d’Autore, “ma ci furono divisioni un po’ miopi”.

“Se si fosse approvata quella riforma non avremmo avuti i problemi che successivamente si sono presentati. Online possono trovarsi i volumi con i contenuti di quella proposta di riforma”.

A seguito strage di giovani studenti  in avvenuta in Kenya, il Prof. Gambino ha lanciato un manifesto al diritto alla studio che ha raccolto ampi consensi.

La cultura umanistica italiana – ragiona Gambino – contiene il germe dell’innovazione, se non c’è un background legato alle persone, alle relazioni tra persone, ai modi di comportamento, fare innovazione è più complesso. Proprio in virtù della sua grande tradizione culturale umanistica, l’Italia eccelle nel mondo nella robotica.

 

 

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