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Svezia: sanzione al Difensore per le Pari Opportunità per carenze nella sicurezza del trattamento dei dati

L’Autorità svedese per la protezione dei dati ha inflitto una sanzione amministrativa al Difensore per le Pari Opportunità (DO), agenzia nazionale incaricata della promozione dell’uguaglianza e della lotta alla discriminazione, per violazioni della normativa europea in materia di protezione dei dati personali.

Il procedimento ha avuto origine dalla segnalazione di una violazione di dati personali avvenuta attraverso un modulo online utilizzato dal DO per raccogliere segnalazioni e denunce di discriminazione. Secondo quanto comunicato, le informazioni raccolte tramite il modulo potevano essere incluse per errore nelle analisi sull’utilizzo del sito web, condotte da un soggetto esterno incaricato.

L’istruttoria ha evidenziato che, nonostante il DO avesse predisposto misure tecniche per evitare che i dati confluissero nelle analisi, tali misure si sono rivelate inefficaci. L’incidente ha interessato circa 500 segnalazioni ed è proseguito per circa un anno prima di essere individuato. A seguito della scoperta, il modulo è stato disattivato.

L’Autorità ha ritenuto che non fossero state adottate misure tecniche e organizzative adeguate a garantire un livello di sicurezza idoneo, come previsto dal Regolamento generale sulla protezione dei dati (articolo 32). È stata quindi comminata una sanzione pari a 100.000 corone svedesi (circa 9.000 euro).

 

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