Il CLI Spoofing consiste nella manipolazione del numero telefonico reale, ingannando l’utente sulla reale identità del chiamante. Per contrastare questa pratica, AGCOM propone:
- L’obbligo per gli operatori nazionali di bloccare le chiamate internazionali illegittime in entrata che si mascherano con prefissi italiani di rete fissa o numeri cellulari nazionali.
In parallelo, AGCOM ha diffidato TIM (Delibera n. 462/24/CONS) per violazioni del Codice di condotta sul telemarketing e il teleselling. Alcuni cittadini avevano segnalato proposte contrattuali ricevute in modo non trasparente. TIM dovrà adottare entro 120 giorni nuove misure di controllo sui call center partner e comunicarne i risultati all’Autorità.
AGCOM intende anche migliorare la trasparenza delle offerte di servizi telefonici e di connettività. Tra le proposte in consultazione figura un sistema di bollini certificati per attestare la velocità delle connessioni 5G, offrendo ai consumatori informazioni più chiare sulle prestazioni delle reti.
Nella stessa seduta, l’Autorità ha approvato (Delibera n. 36/24/CIR) gli impegni di Telecom Italia Sparkle, coinvolta in un procedimento sanzionatorio per aver consentito a società estere non autorizzate l’utilizzo di numeri geografici italiani. Gli impegni prevedono l’implementazione di nuove misure di monitoraggio dei partner per prevenire ulteriori episodi di CLI Spoofing.
Le nuove regole, insieme ai provvedimenti adottati, rappresentano un passo importante verso una maggiore tutela dei consumatori, riducendo le pratiche fraudolente e aumentando la trasparenza del mercato delle telecomunicazioni.