Chiara Sartoris, abilitata alle funzioni di professore di seconda fascia in Diritto privato, è docente…
UE, primi rilievi contro TikTok: il design dell’app ritenuto potenzialmente dannoso per gli utenti
La Commissione europea ha concluso in via preliminare che alcune scelte di progettazione di TikTok potrebbero violare la legge sui servizi digitali (DSA), in quanto capaci di generare comportamenti di uso compulsivo e di incidere negativamente sul benessere degli utenti, in particolare minori e soggetti vulnerabili.
Secondo le valutazioni iniziali dell’Esecutivo europeo, funzionalità come lo scorrimento infinito, la riproduzione automatica dei contenuti, le notifiche push e un sistema di raccomandazione altamente personalizzato contribuirebbero a creare meccanismi di dipendenza, senza che la piattaforma abbia adottato misure adeguate per limitarne gli effetti.
L’indagine della Commissione evidenzia che TikTok non avrebbe valutato in modo sufficiente l’impatto di queste caratteristiche sul benessere fisico e mentale degli utenti. In particolare, l’analisi preliminare rileva che la piattaforma avrebbe trascurato indicatori chiave dell’uso compulsivo, come il tempo trascorso sull’app durante le ore notturne, la frequenza di apertura dell’applicazione e altri segnali rilevanti, soprattutto nel caso dei minori.
Secondo la Commissione, il meccanismo di ricompensa continua offerto dalla successione incessante di contenuti può indurre gli utenti a rimanere più a lungo sull’app, riducendo la capacità di autocontrollo e favorendo comportamenti automatici, come dimostrato da numerosi studi scientifici.
Le misure di mitigazione adottate finora da TikTok, come gli strumenti di gestione del tempo di utilizzo e i controlli parentali, non sono considerate efficaci. In particolare, i limiti di tempo risultano facilmente aggirabili e introducono pochi ostacoli reali alla fruizione continua dei contenuti, mentre i controlli parentali richiederebbero competenze e impegno tali da ridurne l’effettiva applicazione.
Alla luce di ciò, la Commissione ritiene che TikTok potrebbe essere chiamata a intervenire sulla struttura di base del servizio, ad esempio introducendo vere pause nell’uso dell’app, limitando alcune funzionalità nel tempo, anche durante la notte, e rivedendo il funzionamento dei sistemi di raccomandazione.
Le conclusioni rese note non sono definitive. TikTok potrà ora esercitare il proprio diritto di difesa, esaminando gli atti dell’indagine e presentando osservazioni scritte. Parallelamente, sarà consultato il Comitato europeo per i servizi digitali.
Se le valutazioni preliminari dovessero essere confermate, la Commissione potrebbe adottare una decisione di non conformità, con la possibilità di infliggere una sanzione fino al 6% del fatturato mondiale annuo della società.
Approfondimenti:





