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Verifica dell’età online: primi provvedimenti di blocco per siti pornografici non conformi

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha adottato i primi ordini di blocco nei confronti di siti che non rispettano gli obblighi di verifica dell’età degli utenti, segnando un passaggio operativo nell’attuazione delle nuove regole a tutela dei minori nello spazio digitale.

I provvedimenti, approvati nella seduta del 18 marzo 2026, dispongono nei confronti dei fornitori di accesso alla rete la disabilitazione dell’accesso a due siti a contenuto pornografico gestiti dalla società Onlab S.R.L.S.. La misura si è resa necessaria dopo che, nell’ambito delle attività di vigilanza, è stata accertata la mancata adozione di sistemi idonei a verificare la maggiore età degli utenti.

Il quadro normativo di riferimento è rappresentato dall’articolo 13-bis del cosiddetto Decreto Caivano, che impone ai siti e alle piattaforme che diffondono contenuti pornografici di impedire l’accesso ai minori attraverso meccanismi di verifica dell’età. A completamento della disciplina, l’Autorità aveva già definito con proprie linee guida le modalità tecniche e procedurali per adempiere a tale obbligo, ponendo attenzione anche alla tutela dei dati personali e al principio di minimizzazione.

Nel caso esaminato, la società interessata era stata formalmente diffidata ad adeguarsi entro un termine stabilito, ma la mancata ottemperanza ha portato all’adozione delle misure più incisive. Il blocco dell’accesso avviene tramite interventi sul sistema dei nomi di dominio (DNS) e rimarrà in vigore fino a quando non saranno ripristinate condizioni conformi alle prescrizioni normative.

L’intervento rappresenta una prima applicazione concreta degli strumenti previsti dalla normativa e si inserisce in un più ampio contesto di rafforzamento delle tutele per i minori online. L’obiettivo è quello di rendere effettivi gli obblighi già in vigore, contribuendo a definire standard operativi per un settore in cui la regolazione si confronta con rapide trasformazioni tecnologiche e con la dimensione transnazionale dei servizi digitali.

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