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Verso il Circular Economy Act: dialogo ad alto livello e consultazioni per definire la nuova strategia europea

La Commissione europea ha avviato una fase di confronto strategico in vista dell’elaborazione del futuro Circular Economy Act, un intervento normativo destinato a incidere in modo significativo sulla transizione dell’Unione verso modelli economici circolari. L’iniziativa si è articolata in un dialogo ad alto livello con i principali portatori di interesse, guidato dal Vicepresidente esecutivo Stéphane Séjourné e dalla Commissaria Jessika Roswall, con l’obiettivo di raccogliere contributi qualificati utili alla definizione del nuovo quadro normativo.

Il futuro atto legislativo mira ad accelerare il passaggio a un’economia circolare, riducendo al contempo la dipendenza dell’Unione dalle materie prime critiche e rafforzando la resilienza economica complessiva. In questa prospettiva, il coinvolgimento degli stakeholder è considerato essenziale per garantire che le misure proposte rispondano alle criticità esistenti e risultino concretamente attuabili.

Nel corso del confronto sono stati affrontati diversi nodi tematici. Tra questi, la possibilità di valorizzare pienamente il mercato unico in funzione dello sviluppo dell’economia circolare, il recupero delle materie prime critiche dai rifiuti e la creazione di un mercato più solido per le materie prime secondarie. Tali elementi sono ritenuti centrali per sostenere la sicurezza economica dell’Unione e ridurre le vulnerabilità legate alle catene di approvvigionamento.

A valle del dialogo iniziale, è previsto un workshop conclusivo che coinvolgerà oltre mille partecipanti, chiamati a discutere le opzioni regolatorie da includere nel futuro atto. Il confronto si concentrerà in particolare su misure volte a ridurre la dipendenza dalle importazioni di materie prime critiche, a semplificare il quadro normativo relativo alle materie prime secondarie e a migliorare l’accesso ai materiali circolari all’interno del mercato unico.

Il processo preparatorio proseguirà con una riunione del Collegio dei Commissari, prevista per il 6 maggio, durante la quale verranno esaminati gli orientamenti emersi. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’Unione europea per promuovere modelli produttivi sostenibili, rafforzando al contempo competitività e autonomia strategica nel contesto globale.

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