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“The Onlife Manifesto”, il volume a cura di Luciano Floridi su “l’essere umano in un’era iperconnessa”

“The Onlife Manifesto”, Il Volume A Cura Di Luciano Floridi Su “l’essere Umano In Un’era Iperconnessa”

Onlife ManifestoQual è l’impatto delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) sulla condizione umana? È per rispondere a questa domanda che nel 2012 la Commissione europea ha organizzato il progetto di ricerca Onlife initiative, i cui risultati sono stati raccolti nel volume “The Onlife Manifesto. Being Human in a Hyperconnected Era“. Curato dal Professor Luciano Floridi, docente di logica ed epistemologia all’Università di Oxford, e disponibile in open access sul sito della Springer, il lavoro raccoglie i contributi di autorevoli studiosi raccolti nel gruppo multidisciplinare composto da Stefana Broadbent, Nicole Dewandre, Charles Ess, Jean-Gabriel Ganascia, Mireille Hildebrandt, Yiannis Laouris, Claire Lobet-Maris, Sarah Oates, Ugo Pagallo, Judith Simon, May Thorseth e Peter-Paul Verbeek. Il volume muove dalla premessa che la pervasività delle ICT le rende delle vere e proprie “forze sociali” che impattano in maniera radicale sulla nostra stessa concezione di “chi siamo” e sul nostro modo di concepire e relazionarci con la realtà circostante, assumendo un enorme significato etico, legale e politico. Un percorso con il quale abbiamo iniziato a confrontarci solo di recente e che è caratterizzato da quattro grandi trasformazioni: l’offuscamento della distinzione tra reale e virtuale, il venir meno della distinzione tra uomo, macchina e natura, la sostituzione di una condizione di scarsità di informazioni con una di abbondanza e il passaggio dai concetti di proprietà e relazioni binarie a quelli di processi e reti. Le strutture concettuali con le quali eravamo soliti entrare in relazione con la realtà risultano così inadeguate a fronte della autentica rivoluzione in corso, in uno scenario che necessità dunque nuove solide basi per permetterci di non subire negative conseguenze nel prossimo futuro. Superare la paura di ciò che è nuovo e sconosciuto sostituendola con la consapevolezza delle peculiarità della nostra nuova condizione appare così necessario per cogliere le opportunità offerte dal dipanarsi di una realtà pervasa dalle ICT. Ed è, in fondo, l’obiettivo del lavoro, aggiornando la filosofia nell’ottica di fornire strumenti adatti a risolvere le nuove criticità che si pongono davanti ad ognuno di noi così come a chi, a vari livelli, è chiamato a governare e indirizzare la trasformazione. 20 novembre 2014

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