Il Prof. Avv. Andrea Stazi è professore ordinario di Diritto comparato e Diritto delle nuove…
5G e frequenze mobili: Agcom avvia la consultazione sul rinnovo dei diritti d’uso fino al 2037
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha avviato una consultazione pubblica per definire il nuovo quadro regolatorio relativo al rinnovo dei diritti d’uso delle frequenze radiomobili in scadenza il 31 dicembre 2029. L’iniziativa punta a garantire continuità nell’utilizzo dello spettro radio e a sostenere lo sviluppo delle reti mobili di nuova generazione, in linea con gli obiettivi di digitalizzazione nazionali ed europei.
La consultazione riguarda le frequenze nelle bande 800, 900, 1500, 1800, 2100, 2600 e 3400-3600 MHz, oltre alla banda 28 GHz destinata ai servizi fixed wireless. L’Autorità propone di confermare la cosiddetta “Opzione Rinnovo”, già delineata nella precedente consultazione del 2025, prevedendo l’estensione dei diritti d’uso fino al 31 dicembre 2037.
Il rinnovo sarebbe subordinato all’assunzione di specifici impegni da parte degli operatori, sia sul fronte degli investimenti infrastrutturali sia in termini di apertura del mercato. Tra gli obblighi previsti figurano il potenziamento della copertura, il miglioramento della qualità dei servizi e la messa a disposizione dell’accesso alle reti per altri operatori e fornitori di servizi, inclusi gli operatori mobili virtuali.
Uno degli obiettivi centrali del provvedimento è accelerare la diffusione delle reti 5G Stand Alone (SA), considerate essenziali per supportare applicazioni avanzate come guida autonoma, robotica industriale, telemedicina, automazione e servizi basati su comunicazioni a bassa latenza e alta affidabilità.
Per raggiungere tali finalità, Agcom propone l’introduzione di nuovi obblighi di copertura su un’ampia quota della popolazione e del territorio nazionale, con particolare attenzione alle aree montane e rurali, alle principali direttrici di trasporto, comprese le gallerie, alle località turistiche e ai parchi nazionali. Il raggiungimento degli obiettivi sarà verificato attraverso una roadmap articolata in tre milestone intermedie e finali.
Il provvedimento definisce anche indicatori di qualità del servizio (KPI) per le reti 5G SA. A regime, gli operatori dovranno garantire, al 95% della popolazione, velocità minime di 150 Mbit/s in download, 30 Mbit/s in upload e una latenza end-to-end non superiore a 15 millisecondi nelle condizioni tipiche di massimo traffico.
Per verificare il rispetto degli impegni assunti saranno effettuate campagne di misurazione sul campo, secondo modalità che saranno successivamente definite dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il possibile supporto del Tavolo Tecnico 5G e di un advisor specializzato.
La consultazione pubblica resterà aperta fino al 5 ottobre 2026, termine entro il quale operatori, istituzioni e altri soggetti interessati potranno trasmettere le proprie osservazioni all’Autorità.
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