Il Prof. Avv. Andrea Stazi è professore ordinario di Diritto comparato e Diritto delle nuove…
Sovvenzioni estere: la Commissione contesta a Temu una possibile ostruzione durante un’ispezione
La Commissione europea ha inviato una comunicazione degli addebiti (Statement of Grounds) a PDD Holdings Inc., proprietaria della piattaforma di e-commerce Temu, e alla sua controllata WhaleCo Technology Limited, contestando una possibile violazione degli obblighi di cooperazione previsti dal Regolamento sulle sovvenzioni estere (Foreign Subsidies Regulation – FSR) nel corso di un’ispezione svolta nel dicembre 2025.
La contestazione riguarda esclusivamente il comportamento tenuto dalla società durante l’attività ispettiva e non anticipa l’esito del procedimento principale, tuttora in corso, con cui la Commissione sta verificando se Temu abbia beneficiato di sovvenzioni estere idonee a falsare la concorrenza nel mercato interno dell’Unione europea.
L’ispezione senza preavviso si è svolta dal 2 al 5 dicembre 2025 presso la sede irlandese di WhaleCo, a Dublino, nell’ambito dei poteri investigativi attribuiti alla Commissione dal Regolamento sulle sovvenzioni estere. L’obiettivo era acquisire elementi utili per accertare l’eventuale esistenza di contributi pubblici provenienti da Paesi terzi suscettibili di alterare le condizioni di concorrenza nel mercato unico.
Secondo la valutazione preliminare della Commissione, Temu non avrebbe collaborato attivamente durante l’ispezione, omettendo di fornire alcune informazioni richieste nell’esercizio dei poteri istruttori previsti dal regolamento. In particolare, le richieste riguardavano l’organizzazione e la gestione delle attività dell’impresa nell’Unione europea, gli strumenti e i sistemi informatici utilizzati per operare nel mercato europeo, nonché specifici registri e documenti aziendali relativi alle attività svolte nell’UE.
La Commissione evidenzia che tali richieste costituiscono prassi ordinaria nelle indagini in materia di concorrenza e sono funzionali a consentire l’esame delle informazioni potenzialmente rilevanti per l’accertamento dei fatti. La mancata trasmissione della documentazione richiesta avrebbe quindi impedito agli ispettori di verificare fonti informative ritenute utili ai fini dell’indagine.
Se le conclusioni preliminari saranno confermate, il comportamento contestato potrebbe integrare una violazione degli obblighi procedurali previsti dall’articolo 14 del Foreign Subsidies Regulation.
L’invio della comunicazione degli addebiti rappresenta una fase procedurale dell’indagine e non costituisce una decisione definitiva. Le società interessate avranno ora la possibilità di accedere agli atti, presentare osservazioni e far valere il proprio diritto di difesa.
Qualora, al termine del procedimento, la Commissione accerti l’infrazione, potrà adottare una decisione che imponga una sanzione fino all’1% del fatturato complessivo realizzato nell’esercizio precedente, come previsto dall’articolo 17 del Regolamento sulle sovvenzioni estere. Parallelamente prosegue l’indagine principale sull’eventuale concessione di sovvenzioni estere distorsive a favore di Temu.
Approfondimenti:
- More information will be made available under the case number FS.100186.AP in the public case register on the Commission’s competition website.





