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Tutela dei minori online: il Garante chiarisce il proprio ruolo nell’iter del disegno di legge

Il percorso normativo per la tutela dei minori nell’ambiente digitale torna al centro del dibattito pubblico, anche alla luce di recenti dichiarazioni istituzionali. In questo contesto, il Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto per precisare il proprio ruolo nell’iter del disegno di legge dedicato alla protezione dei più giovani sui social.

L’Autorità ha chiarito di essere stata coinvolta dal Governo tra agosto e i primi di settembre, con l’obiettivo di affrontare alcune criticità presenti nella versione iniziale del testo, in particolare sotto il profilo della protezione dei dati personali. Si tratta di un passaggio tecnico-consultivo che rientra nelle competenze ordinarie del Garante, chiamato a esprimersi quando le iniziative normative incidono su diritti fondamentali legati al trattamento dei dati.

Secondo quanto riferito, le osservazioni formulate dall’Autorità sono state recepite nella versione successiva del provvedimento, presentata dal relatore nel settembre 2025. Questo elemento viene richiamato per sottolineare come, sul piano tecnico, le questioni legate alla privacy abbiano trovato una risposta nel corso dell’elaborazione del testo.

Diversa è invece la situazione sul piano parlamentare. L’esame del disegno di legge risulta fermo da ottobre 2025 in sede di Commissione, senza che, secondo quanto evidenziato dal Garante, siano note le ragioni di tale stallo. Una precisazione che mira a distinguere il contributo tecnico fornito dall’Autorità dalle dinamiche proprie del processo legislativo.

L’intervento si inserisce in un contesto in cui il tema della tutela dei minori online continua a richiedere un equilibrio tra esigenze di protezione e rispetto dei diritti fondamentali, tra cui quello alla riservatezza. In questa prospettiva, il ruolo delle autorità indipendenti resta quello di supportare il legislatore nell’individuazione di soluzioni compatibili con il quadro normativo vigente, senza incidere direttamente sui tempi e sulle scelte del procedimento parlamentare.

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