La convergenza tra neurotecnologie e intelligenza artificiale sta modificando le modalità con cui i dati…
Dati sanitari e sicurezza dei documenti: la DPC sanziona l’HSE per 645 mila euro
La Data Protection Commission (DPC) irlandese ha concluso l’istruttoria nei confronti dell’Health Service Executive (HSE), l’ente responsabile dei servizi sanitari pubblici irlandesi, accertando diverse violazioni in materia di protezione dei dati personali contenuti nella documentazione cartacea conservata presso strutture di deposito esterne.
L’indagine, avviata il 24 maggio 2024, trae origine da due violazioni di dati personali notificate alla DPC nell’ottobre e nel novembre 2023. In entrambi i casi, persone non autorizzate erano riuscite ad accedere a documenti cartacei conservati presso gli ex ospedali psichiatrici di St. Loman’s Hospital, a Mullingar nella contea di Westmeath, e St. Conal’s Hospital, a Letterkenny nella contea di Donegal. La presenza della documentazione sanitaria all’interno delle due strutture era stata inoltre resa visibile attraverso video successivamente pubblicati sui social media dagli stessi intrusi.
L’istruttoria ha riguardato le modalità con cui l’HSE conservava e custodiva i documenti contenenti dati personali nelle proprie strutture di archiviazione esterne. Secondo la DPC, le criticità non riguardavano soltanto le condizioni materiali degli edifici destinati alla conservazione, ma anche l’integrità e la sicurezza della documentazione custodita al loro interno.
Gli accertamenti dell’Autorità hanno interessato, in particolare, il rispetto dei principi previsti dall’articolo 5 del GDPR, relativo ai principi applicabili al trattamento dei dati personali, nonché degli obblighi di sicurezza stabiliti dall’articolo 32. Sono stati inoltre esaminati gli adempimenti relativi alla notifica e alla comunicazione delle violazioni dei dati personali previsti dagli articoli 33 e 34 del regolamento.
Al termine dell’istruttoria, con decisione del 28 agosto 2026, la DPC ha disposto sanzioni amministrative per complessivi 645.000 euro, accompagnate da un richiamo formale e da una serie di ordini di adeguamento. L’Autorità ha quindi imposto all’HSE misure volte a garantire la conformità dei sistemi e delle condizioni di conservazione della documentazione agli obblighi previsti dalla normativa sulla protezione dei dati personali.
Il caso evidenzia come gli obblighi di sicurezza previsti dal GDPR non riguardino esclusivamente le infrastrutture digitali. Anche la gestione e la conservazione di archivi cartacei contenenti dati sanitari richiedono misure tecniche e organizzative adeguate a impedire accessi non autorizzati e a preservare l’integrità delle informazioni.
Approfondimenti:





