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Neuro-AI, il gruppo europeo di esperti propone un nuovo approccio alla governance delle infrastrutture neurotecnologiche

La convergenza tra neurotecnologie e intelligenza artificiale sta modificando le modalità con cui i dati relativi all’attività e al funzionamento del cervello possono essere raccolti, elaborati e riutilizzati. Le possibilità di applicazione in ambito sanitario, nella riabilitazione e nella ricerca scientifica si accompagnano tuttavia a nuove questioni sul piano della tutela dei diritti fondamentali, della responsabilità democratica e della salvaguardia dell’interesse pubblico. Su questo scenario interviene il nuovo Statement dell’European Group on Ethics in Science and New Technologies (EGE), pubblicato l’8 settembre 2026 con il titolo Governing Neuro-AI: Towards an Infrastructure Approach. Il documento propone di ripensare il modo in cui l’Unione europea affronta la governance delle tecnologie che combinano neurotecnologie e sistemi di intelligenza artificiale, spostando l’attenzione dal singolo dispositivo e dalla sola protezione del dato verso le infrastrutture attraverso le quali i neurodati vengono prodotti, trattati e riutilizzati.

Il presupposto dell’analisi è la crescente possibilità di combinare neurodati provenienti da contesti differenti e di utilizzarli per lo sviluppo di modelli e applicazioni di IA. In questo quadro, secondo l’EGE, la questione regolatoria non riguarda più esclusivamente il rapporto tra l’individuo e il dispositivo che raccoglie il dato, ma anche le infrastrutture interconnesse che consentono di trasformare quei dati in sistemi e applicazioni di neuro-AI. Lo Statement definisce infatti le Neuro-AI Infrastructures come sistemi interconnessi attraverso i quali i neurodati vengono raccolti, elaborati e riutilizzati per creare, implementare e gestire applicazioni di neurotecnologia basate sull’intelligenza artificiale. È su questo livello infrastrutturale che l’EGE propone di concentrare maggiormente la riflessione sulla governance, secondo un approccio definito sistemico e anticipatorio. Una prima direttrice riguarda il rafforzamento della tutela dei neurodati. L’EGE propone di definire e consolidare, nell’ambito del diritto dell’Unione in materia di protezione dei dati, le garanzie applicabili non soltanto ai neurodati in senso stretto, ma anche alle inferenze ricavate da tali dati. Il tema assume particolare rilievo proprio perché l’elaborazione attraverso sistemi di IA può consentire di ricavare informazioni ulteriori rispetto a quelle direttamente raccolte. Un secondo profilo riguarda lo sviluppo delle tecnologie di neuro-AI. Il gruppo di esperti richiama la possibilità di sviluppare Brain Foundation Models e le relative infrastrutture di neuro-AI, sottolineando la necessità che tale evoluzione tecnologica sia accompagnata da un quadro di sviluppo responsabile.

Particolare attenzione viene inoltre dedicata alla protezione dei diritti individuali nei contesti nei quali neurodati e inferenze da essi derivate vengono impiegati per assumere decisioni o produrre effetti rilevanti sulle persone. L’EGE ritiene necessario garantire che gli individui siano protetti da forme sproporzionate di controllo derivanti dall’utilizzo di tali informazioni in contesti decisionali particolarmente incisivi.

La dimensione della governance viene quindi estesa oltre la disciplina dei singoli sistemi. Lo Statement propone di rafforzare la capacità europea di sviluppare forme di governance di interesse pubblico per le infrastrutture di neuro-AI, collegando così la questione della regolazione anche a quella della capacità dell’Europa di governare e orientare infrastrutture tecnologiche strategiche. A completamentto di questo approccio, l’EGE raccomanda una verifica complessiva del quadro normativo europeo applicabile ai sistemi di neuro-AI. L’obiettivo è condurre un’analisi mirata della sua adeguatezza, valutando se l’insieme delle norme esistenti sia effettivamente in grado di affrontare le caratteristiche e i rischi derivanti dalla convergenza tra neurotecnologie e intelligenza artificiale.

Il documento colloca quindi la discussione sulla neuro-AI in una prospettiva che non si limita alla protezione individuale del dato. La questione riguarda anche le modalità con cui i neurodati possono essere aggregati, trasformati e riutilizzati all’interno di infrastrutture tecnologiche complesse e, conseguentemente, la capacità del quadro europeo di garantire tutela dei diritti, responsabilità pubblica e interesse generale lungo l’intero ciclo di trattamento. L’European Group on Ethics in Science and New Technologies è un organismo indipendente e multidisciplinare composto da esperti incaricati di fornire consulenza etica sulle questioni connesse alla scienza e alle nuove tecnologie. Il gruppo opera nell’ambito dell’Ethics Advice Mechanism (EthAM), attraverso il quale la Commissione europea riceve pareri indipendenti sulle dimensioni etiche, sociali e relative ai diritti fondamentali che intersecano lo sviluppo della scienza e delle nuove tecnologie.

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