Smart glasses e privacy, l’EDPB richiama l’attenzione su trasparenza e protezione dei dati personali
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La rappresentazione delle vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive richiede un’attenzione costante al rispetto dei diritti delle persone coinvolte e dei principi che regolano l’informazione. È questo il richiamo rivolto dal Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive, che il 2 ottobre 2026 ha invitato gli operatori dei media a improntare il proprio lavoro a responsabilità, equilibrio e buon senso.
Il Comitato sottolinea come la crescente presenza di contenuti relativi a procedimenti giudiziari nei programmi radiotelevisivi renda necessaria una riflessione sistematica sulla cronaca giudiziaria e sul ruolo di tutti i soggetti coinvolti. Il riferimento è al bilanciamento tra diritti e doveri secondo i principi costituzionali e le norme vigenti, compreso il Codice di autoregolamentazione in materia, in vigore dal 2009.
Il diritto-dovere di informare e l’interesse pubblico a conoscere i fatti devono conciliarsi con la tutela della dignità delle persone coinvolte e con il rispetto della presunzione di innocenza. Il Comitato richiama inoltre i principi di continenza e proporzione, evidenziando la necessità che la ricostruzione mediatica dei procedimenti sia fedele e completa rispetto al materiale probatorio disponibile e legittimamente accessibile, nel rispetto della verità processuale.
Il richiamo riguarda anche il rapporto tra informazione e processo. La formazione delle prove e l’accertamento dei fatti devono svolgersi attraverso il contraddittorio tra accusa e difesa nelle sedi giudiziarie competenti. Il confronto televisivo non può quindi sostituirsi al processo né prescindere dalle garanzie che ne regolano lo svolgimento.
Il Comitato, istituito da AGCOM e presieduto da Margherita Cassano, già Primo Presidente della Corte di cassazione, conclude rivolgendosi agli operatori radiotelevisivi impegnati nella cronaca giudiziaria, affinché adottino un approccio responsabile e rispettoso dei diritti individuali e dei principi fondamentali dello Stato di diritto.
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