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Intelligenza Artificiale e Diritto d’Autore: Guida operativa per giuristi alla ricerca di soluzioni dal legislatore e da tutta la giurisprudenza nota di diritto interno e comparato

Intelligenza Artificiale e Diritto d’Autore: Guida operativa per giuristi alla ricerca di soluzioni dal legislatore e da tutta la giurisprudenza nota di diritto interno e comparato

 

di Giuseppe Cassano (Autore), Virgilio D’Antonio (Autore), Bruno Tassone (Autore),

 

La tutela del diritto d’autore nell’era di ChatGPT va ripensata. Ogni salto tecnico — dalla fotografia alle banche dati, dal software all’intelligenza artificiale — ha costretto a rimodulare la protezione dell’opera. Questo volume ricostruisce il quadro dopo la Legge 23 settembre 2025, n. 132, e l’AI Act.

Il punto di partenza è la nozione di sistema di IA. Da lì si affronta la domanda decisiva: un’opera generata da un algoritmo può essere un’«opera dell’ingegno»? L’analisi confronta il caso Naruto, le linee guida dello U.S. Copyright Office, la legge cinese, la Suprema Corte messicana e le decisioni dell’EPO. La conclusione è netta. La novella del 2025 riserva la tutela alle opere dell’ingegno umano: l’uso dell’IA è ammesso solo se il risultato resta frutto del lavoro intellettuale dell’autore.

Su questa base il libro propone una matrice a quattro quadranti e perimetra le zone intermedie con la giurisprudenza della Corte di giustizia sulle «scelte libere e creative», distinguendo concezione, esecuzione e redazione. Il prompt non è un oggetto di protezione a sé, ma il luogo in cui si misura l’apporto creativo dell’autore, soprattutto nel prompt crafting. Le opere prive di un contributo umano percepibile restano senza tutela.

Il secondo asse è l’addestramento. Si esaminano il nuovo art. 70-septies della legge sul diritto d’autore, i rapporti con gli artt. 70-ter e 70-quater, con l’art. 4 della direttiva (UE) 2019/790 e con l’art. 53 dell’AI Act, il regime di opt-out e il fatto che l’eccezione non copre l’output. Ne seguono i rischi di opere lesive dei diritti di terzi e la responsabilità di fornitori e deployer.

Chiudono il Codice di buone pratiche e i codici di condotta dell’AI Act, il ruolo dell’AGCOM e dell’ingiunzione dinamica, e criteri operativi per accertare l’apporto creativo umano. In appendice, con nota di commento, i principali contenziosi: Kneschke v. LAION, GEMA v. OpenAI, Getty Images v. Stability AI, Bartz v. Anthropic, Concord Music v. Anthropic e Disney Enterprises v. Midjourney.

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È disponibile per il download gratuito, anche attraverso il sito della Rivista Diritto di Internet, l’e-book Intelligenza artificiale e diritto d’autore. Guida operativa per giuristi alla ricerca di soluzioni dal legislatore e da tutta la giurisprudenza nota di diritto interno e comparato.

Il volume affronta il rapporto tra intelligenza artificiale e diritto d’autore, offrendo ai giuristi uno strumento di consultazione dedicato al quadro normativo e agli orientamenti giurisprudenziali, nazionali e comparati, rilevanti per l’analisi delle questioni aperte in materia.

Il testo sarà presentato il 16 dicembre nell’ambito degli Stati Generali del diritto di Internet e dell’Intelligenza Artificiale, in programma presso la LUISS.

L’e-book è scaricabile gratuitamente dal sito della Rivista Diritto di Internet: https://lnkd.in/eePMg3u.

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