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Telemarketing illecito, oltre 37 mila segnalazioni nei primi sette mesi del 2026
Nei primi sette mesi del 2026 il Garante per la protezione dei dati personali ha ricevuto oltre 37 mila segnalazioni di chiamate indesiderate, pari a più di 170 al giorno. Il dato è stato reso noto nel corso del convegno «Vita digitale e Dati personali», promosso dall’Autorità in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dedicato al confronto con le associazioni dei consumatori, svoltosi a Roma presso l’Auditorium della Tecnica.
Nel suo intervento, il Presidente del Garante, Pasquale Stanzione, ha richiamato la necessità di rafforzare la tutela dei consumatori nell’ambiente digitale, sottolineando i rischi legati all’impiego incontrollato dei dati personali e alle nuove forme di sorveglianza e profilazione. La crescente diffusione dell’intelligenza artificiale, ha osservato, rende sempre più stretto il rapporto tra protezione dei dati e tutela dei consumatori, entrambe chiamate a contrastare le asimmetrie generate dalle trasformazioni tecnologiche ed economiche.
La vicepresidente del Garante, Ginevra Cerrina Feroni, ha evidenziato il ruolo delle associazioni dei consumatori nel supportare i cittadini nell’esercizio dei propri diritti e nel portare all’attenzione dell’Autorità problematiche ricorrenti che coinvolgono una pluralità di persone. Il loro contributo può favorire accertamenti più mirati ed efficaci, senza pregiudicare la possibilità per i singoli di rivolgersi direttamente al Garante.
Sul rapporto tra tutela amministrativa e azione collettiva si è soffermato anche Agostino Ghiglia, componente del Collegio del Garante, richiamando la possibilità per le associazioni dei consumatori di agire per violazioni del GDPR anche senza il mandato dei singoli interessati. Ghiglia ha sottolineato la complementarità tra i provvedimenti dell’Autorità e le azioni risarcitorie collettive: le sanzioni pubbliche e l’accertamento delle violazioni possono infatti contribuire a sostenere iniziative volte a ottenere un ristoro per le persone danneggiate.
Il telemarketing illecito rappresenta, in questo quadro, uno degli ambiti più significativi di intervento. Nel 2025 l’Autorità ha ricevuto oltre 104 mila segnalazioni di chiamate indesiderate. Dal 2020, ha riferito Ghiglia, le sanzioni irrogate in questo settore hanno superato complessivamente i 200 milioni di euro. Nei casi di violazioni sistematiche, il Garante è intervenuto anche attraverso la confisca delle banche dati acquisite illecitamente, con l’obiettivo di impedirne la reimmissione in circolazione.
L’intervento ha inoltre richiamato forme meno visibili di raccolta dei dati, come il tracciamento tramite pixel inseriti nelle e-mail. Questi strumenti possono comunicare al mittente informazioni sull’apertura di un messaggio, sulla frequenza delle consultazioni e sul dispositivo utilizzato, senza che il destinatario ne sia necessariamente consapevole.
Nel concludere il confronto, Ghiglia ha ribadito l’importanza della collaborazione tra Autorità e associazioni dei consumatori per rendere più efficace la protezione dei dati personali e offrire ai cittadini strumenti concreti di tutela.
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