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Corte di Giustizia dell’Unione Europea, il diritto al risarcimento RC Auto può essere ceduto a soggetti terzi senza violare il diritto dell’Unione
La Corte di giustizia dell’Unione europea si è pronunciata sulla possibilità, per i danneggiati da incidenti stradali, di cedere a terzi il proprio credito risarcitorio nei confronti delle compagnie assicurative nell’ambito dell’assicurazione obbligatoria della responsabilità civile automobilistica.
La questione trae origine da una prassi diffusa in Polonia: diversi proprietari di veicoli coinvolti in incidenti stradali avevano ricevuto un risarcimento dalle assicurazioni dei responsabili, ritenuto tuttavia insufficiente a coprire integralmente il danno materiale subito. Per questo motivo, i danneggiati hanno ceduto i propri crediti residui a società specializzate nel recupero dei crediti, ricevendo un corrispettivo economico.
Le società cessionarie hanno successivamente avviato azioni giudiziarie contro le imprese assicuratrici per ottenere il pagamento delle somme ritenute ancora dovute. Il giudice nazionale ha quindi chiesto alla Corte se la normativa dell’Unione in materia di assicurazione RC Auto osti a tale meccanismo di cessione del credito.
La Corte ha risposto negativamente, chiarendo che il diritto dell’Unione non impedisce agli Stati membri di consentire il trasferimento dei crediti risarcitori derivanti da sinistri stradali.
Secondo i giudici europei, la direttiva RC Auto ha come finalità principale la tutela delle vittime degli incidenti stradali e la garanzia di una copertura obbligatoria della responsabilità civile dei veicoli. Tale protezione si applica alle persone che hanno subito direttamente il danno e che, in quanto tali, sono qualificate come “lesi” ai sensi della normativa europea.
La Corte ha tuttavia precisato che un soggetto che acquista un credito risarcitorio non può essere considerato una vittima del sinistro. I suoi diritti non derivano infatti dal danno subito nell’incidente, bensì da un contratto di cessione stipulato con il danneggiato originario.
La direttiva europea non disciplina né la trasferibilità dei crediti risarcitori né la legittimazione ad agire in giudizio dei soggetti cessionari. Ne consegue che essa non osta a una normativa nazionale che consenta tali operazioni e che riconosca all’acquirente del credito la possibilità di agire direttamente contro l’impresa di assicurazione per il recupero delle somme dovute.
Dal punto di vista del consumatore, la pronuncia conferma che il sistema RC Auto europeo non limita gli strumenti contrattuali a disposizione dei danneggiati per ottenere liquidità immediata, lasciando agli ordinamenti nazionali la scelta di consentire o disciplinare il mercato della cessione dei crediti risarcitori.
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