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“Dalle competenze alla cultura d’impresa”: il 21 maggio a Milano l’evento finale del “Managerial Cultural Path” promosso da 4.manager e Digit’Ed
Innovazione, sostenibilità, inclusione e benessere organizzativo al centro del confronto sulla nuova managerialità e sul futuro competitivo del sistema produttivo italiano
Milano, maggio 2026 – Le trasformazioni che stanno attraversando il sistema produttivo – dall’intelligenza artificiale alla transizione sostenibile, fino ai nuovi modelli organizzativi – stanno ridefinendo il ruolo della cultura d’impresa, sempre più centrale per la competitività del Paese.
Gli ultimi dati ISTAT evidenziano come l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nelle imprese con almeno 10 addetti sia raddoppiato in un anno, passando dall’8,2% del 2024 al 16,4% del 2025, mentre sul fronte della parità di genere il Gender Equality Index 2025 continua a collocare l’Italia sotto la media europea. Allo stesso tempo, i dati INAIL relativi al 2024 confermano la centralità del tema della sicurezza sul lavoro, con 387.726 infortuni riconosciuti di natura lavorativa. Indicatori che mostrano come innovazione, inclusione, sicurezza e sviluppo organizzativo siano oggi dimensioni sempre più interconnesse della competitività.
È da questa consapevolezza che è nato il percorso promosso da 4.Manager, l’associazione costituita da Confindustria e Federmanager con l’obiettivo di sostenere la crescita della managerialità e promuovere una nuova cultura imprenditoriale, capace di integrare innovazione, sostenibilità, sicurezza, inclusione e benessere organizzativo.
Un ruolo che, anche alla luce del nuovo mandato conferito dal rinnovo del CCNL dei dirigenti industriali, ha rafforzato il posizionamento di 4.Manager come interlocutore sempre più autorevole nel dialogo con le istituzioni sui temi della politica industriale, dello sviluppo delle competenze e dell’evoluzione del lavoro.
Questa visione ha trovato una concreta applicazione nel “Managerial Cultural Path”, il progetto realizzato insieme a Digit’Ed (il più grande polo di formazione in Italia, punto di riferimento per aziende e istituzioni) e sviluppato attraverso quattro hub tematici – innovazione, crescita sostenibile, inclusione e bilanciamento organizzativo – che hanno coinvolto imprese, manager e stakeholder in un percorso di approfondimento e confronto sui nuovi paradigmi della managerialità contemporanea.
Il progetto è culminato il 21 maggio presso la 24ORE Business School con l’evento finale “Dalle competenze alla cultura d’impresa”, momento di sintesi del percorso e occasione di riflessione sul ruolo strategico della cultura manageriale nella costruzione di organizzazioni più evolute, resilienti e capaci di affrontare la complessità.
All’evento hanno preso parte Alessandro Donadio, Filosofo del Lavoro, autore e TEDx Speaker, con i contributi di Debora De Nuzzo, Consulente Corporate Wellbeing, Mindset Coach & Formatrice, Teresa Potenza, journalist, podcaster e Responsible AI educator, Andrea Banfi, Horizontal Thinker, Communication & Learning Architect, e Sofia Piermattei, Gender Equity & Inclusion Governance Legal Advisor. È intervenuto anche Giuseppe Torre, Docente e Responsabile scientifico dell’Osservatorio 4.Manager.
Le conclusioni sono state affidate a Valter Quercioli, Presidente di Federmanager. Secondo la visione emersa nel percorso, innovazione, sostenibilità, inclusione, sicurezza ed equilibrio organizzativo non possono più essere considerati ambiti separati, ma rappresentano elementi interconnessi di una nuova visione d’impresa, in cui il management assume un ruolo centrale come costruttore di senso, visione e coerenza organizzativa.
“Il percorso avviato da 4.Manager insieme a Digit’Ed segna l’inizio di una nuova fase di investimento sulla cultura d’impresa, che oggi rappresenta una leva strutturale, e non più accessoria, della competitività del sistema produttivo. In questo progetto abbiamo voluto mettere in relazione le trasformazioni più profonde che stanno attraversando le imprese offrendo una chiave di lettura integrata della cultura manageriale come infrastruttura strategica dell’innovazione”, ha dichiarato Stefano Cuzzilla, Presidente di 4.Manager.
“Il tema dello sviluppo manageriale è diventato centrale perché la trasformazione in corso non riguarda soltanto le tecnologie, ma il modo stesso in cui le organizzazioni producono valore”, ha dichiarato Davide Vassena, CEO Digit’Ed. “Con il Managerial Cultural Path abbiamo lavorato insieme a 4.Manager per costruire un percorso che aiutasse manager e imprese a leggere questa complessità in modo integrato, mettendo in relazione innovazione, sostenibilità, inclusione e benessere organizzativo. È questa la sfida della managerialità contemporanea”.
“La cultura d’impresa deve tradursi in scelte concrete, modelli organizzativi, competenze e comportamenti capaci di incidere davvero sulla competitività delle imprese e sulla qualità del lavoro”, ha dichiarato Giuseppe Torre. “Le filiere produttive devono essere lette sempre più come ecosistemi cognitivi, fondati sulla cooperazione e sulla circolazione della conoscenza, in cui managerialità e connessioni tra imprese e territori diventano leve decisive di resilienza, innovazione e crescita”.
Per informazioni
Digit’Ed – www.digited.it
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