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La Commissione europea avvia la revisione delle regole sugli aiuti di Stato per le imprese in crisi
La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica finalizzata alla revisione degli orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese non finanziarie in difficoltà. Gli orientamenti, adottati per la prima volta nel 2014, rappresentano uno strumento chiave per disciplinare uno dei settori più sensibili della politica della concorrenza, poiché tali aiuti sono considerati tra i più distorsivi per il mercato interno.
Il processo di revisione mira ad aggiornare le regole in coerenza con il mutato contesto economico e geopolitico europeo e tiene conto della valutazione svolta nel 2020, che aveva confermato l’impianto generale degli orientamenti ma evidenziato la necessità di introdurre chiarimenti su alcuni aspetti. Tra le proposte in discussione vi sono l’estensione degli orientamenti al settore siderurgico – attualmente escluso – e la modifica della definizione di “impresa in difficoltà” con particolare riguardo alle start-up innovative, spesso caratterizzate da modelli di crescita che rendono inadeguati i parametri tradizionali di valutazione. Inoltre, la Commissione intende chiarire concetti tecnici quali la nozione di “fondi propri” e la loro relazione con il capitale proprio e la solvibilità, oltre ad adeguare il testo alle evoluzioni giurisprudenziali intervenute negli ultimi anni.
L’obiettivo dichiarato è duplice: garantire che i finanziamenti pubblici siano destinati solo laddove strettamente necessari e, al tempo stesso, assicurare che i costi delle ristrutturazioni non ricadano integralmente sui contribuenti, ma siano condivisi anche dagli investitori e dai soggetti responsabili della gestione delle imprese. Come sottolineato da Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva, “con la revisione degli orientamenti ci prefiggiamo di allinearli alla realtà economica odierna, nella consapevolezza che tali aiuti hanno un grande impatto sulla concorrenza. Per comprendere meglio dove è più necessario apportare cambiamenti, invitiamo tutte le autorità pubbliche, le imprese e le altre parti interessate a partecipare a questo processo essenziale”.
La consultazione è aperta fino al 14 novembre 2025. I contributi raccolti confluiranno in un’analisi della Commissione, che pubblicherà una sintesi delle osservazioni sul portale “Di’ la tua”, oltre ai contributi stessi nella lingua originale di presentazione.
Questa iniziativa si inserisce nel quadro dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che consente di considerare compatibili con il mercato interno gli aiuti destinati a favorire lo sviluppo di alcune attività o aree economiche, purché non compromettano il comune interesse. La revisione degli orientamenti intende dunque coniugare l’esigenza di tutela della concorrenza con quella di assicurare strumenti flessibili ed efficaci a sostegno delle imprese europee in un contesto globale sempre più complesso.
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