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La Commissione europea sanziona AliExpress con 550 milioni di euro per violazioni del Digital Services Act

La Commissione europea ha inflitto ad AliExpress una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 550 milioni di euro per violazioni degli obblighi previsti dal Digital Services Act (DSA) in materia di valutazione e mitigazione dei rischi connessi alla diffusione di prodotti illegali, non sicuri o contraffatti sulla piattaforma di commercio elettronico.

La decisione conclude il procedimento avviato nel marzo 2024 per verificare il rispetto, da parte della piattaforma, degli obblighi introdotti dal regolamento europeo sui servizi digitali, con particolare riferimento alla gestione dei rischi sistemici, alla moderazione dei contenuti, alla trasparenza dei sistemi di raccomandazione e alla tutela degli utenti.

Secondo la Commissione, AliExpress non avrebbe effettuato una valutazione sufficientemente accurata dei rischi legati alla presenza di prodotti illegali sulla piattaforma. Tra le criticità individuate, l’istituzione europea ha evidenziato una valutazione non adeguata delle risorse destinate alla moderazione dei contenuti, una sottostima dei limiti dei sistemi di rilevazione automatizzata e un’analisi insufficiente dell’impatto dei sistemi di raccomandazione e pubblicitari nella diffusione di prodotti non conformi.

La Commissione ha inoltre rilevato carenze nelle misure adottate per ridurre tali rischi, tra cui l’inefficacia dei sistemi di individuazione e rimozione dei prodotti illegali, la mancata applicazione coerente delle sanzioni nei confronti dei venditori non conformi e la possibilità di aggirare i controlli attraverso una classificazione errata dei prodotti.

Particolare attenzione è stata dedicata alla diffusione di prodotti contraffatti, giocattoli non sicuri e cosmetici potenzialmente pericolosi. Secondo la Commissione, i meccanismi predisposti dalla piattaforma per prevenire la vendita di prodotti contraffatti non sarebbero risultati sufficientemente efficaci, consentendo la permanenza online di numerosi articoli successivamente rimossi.

L’importo della sanzione è stato determinato tenendo conto della natura e della gravità delle violazioni, del numero di utenti interessati e della durata delle condotte contestate, protrattesi almeno fino al giugno 2025, quando la Commissione aveva notificato ad AliExpress le proprie conclusioni preliminari. Nel calcolo dell’ammenda sono state considerate anche alcune circostanze attenuanti, tra cui il carattere recente del quadro normativo introdotto dal DSA.

La Commissione ha inoltre imposto alla piattaforma di presentare entro il 20 ottobre 2026 un piano d’azione volto a correggere le violazioni accertate e a garantire il rispetto degli obblighi previsti dal regolamento. Il piano sarà sottoposto al parere del Comitato europeo per i servizi digitali e successivamente valutato dalla Commissione.

La decisione si inserisce nell’attività di vigilanza europea sulle piattaforme online di dimensioni molto grandi (Very Large Online Platforms), chiamate dal DSA ad adottare misure rafforzate per individuare, prevenire e mitigare i rischi sistemici derivanti dai propri servizi, con particolare riguardo alla tutela dei consumatori e alla sicurezza dell’ambiente digitale.

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