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La Commissione Ue rivede le regole sugli aiuti di Stato al trasporto aereo: consultazione aperta fino a giugno

La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sul progetto di revisione delle norme sugli aiuti di Stato destinati al settore del trasporto aereo, con l’obiettivo di aggiornare il quadro regolatorio introdotto nel 2014 e adattarlo alle trasformazioni che hanno interessato il comparto negli ultimi anni. Le osservazioni potranno essere inviate dalle parti interessate fino all’11 giugno 2026.

La proposta di revisione tiene conto dei profondi cambiamenti intervenuti nel mercato dell’aviazione, tra cui gli effetti della pandemia, la crisi energetica e gli obiettivi europei di decarbonizzazione. Bruxelles punta a definire regole più coerenti con il Green Deal europeo e con le nuove esigenze di sostenibilità economica e ambientale del settore.

Tra le principali novità previste dal progetto figurano modifiche ai criteri per la concessione di aiuti al funzionamento degli aeroporti regionali. La Commissione propone di consentire sostegni pubblici agli aeroporti con meno di un milione di passeggeri annui, ritenendo invece che le strutture con traffico superiore debbano essere in grado di sostenere autonomamente i costi operativi. Per gli scali con meno di 500 mila passeggeri annui è prevista inoltre una possibile esenzione automatica nell’ambito del futuro regolamento generale di esenzione per categoria.

Il testo introduce anche nuove condizioni per gli aiuti agli investimenti, limitando l’ammissibilità agli aeroporti fino a tre milioni di passeggeri l’anno e subordinando l’espansione delle infrastrutture a requisiti ambientali più rigorosi. Parallelamente, viene proposta una semplificazione delle valutazioni sugli effetti concorrenziali degli aiuti rispetto agli aeroporti vicini.

La Commissione intende inoltre eliminare gli aiuti pubblici per l’avvio di nuove rotte aeree, ritenendo che in un mercato liberalizzato il rischio commerciale debba essere sostenuto direttamente dai vettori.

Un capitolo centrale della revisione riguarda il contributo del trasporto aereo agli obiettivi climatici europei. Bruxelles ricorda che il settore dovrà contribuire alla riduzione del 90% delle emissioni nei trasporti entro il 2050 e prevede di accompagnare le nuove linee guida con ulteriori strumenti dedicati alla decarbonizzazione, inclusi futuri regimi di aiuto compatibili con le politiche industriali e ambientali dell’Unione.

L’adozione definitiva dei nuovi orientamenti è prevista nel primo trimestre del 2027, dopo il confronto con Stati membri, operatori del settore e altri soggetti coinvolti.

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