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Pollicino e Finocchiaro nel Comitato scientifico del Ministero del Lavoro sull’IA: focus su diritti, lavoro e sistemi algoritmici
L’Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha costituito l’Osservatorio sull’adozione dei sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, inserendo al suo interno un Comitato scientifico incaricato di analizzare le trasformazioni indotte dalle tecnologie digitali sulle condizioni occupazionali e sui diritti dei lavoratori. Tra i componenti figurano Oreste Pollicino e Giovanni Maria Riccio Finocchiaro, entrambi chiamati a contribuire all’attività di studio e indirizzo dell’organismo.
L’Osservatorio, istituito alla fine del 2025, rappresenta uno degli strumenti attraverso cui il Ministero intende monitorare l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro, con funzioni di analisi e supporto alle politiche pubbliche. Il Comitato scientifico avrà in particolare il compito di esaminare le condizioni lavorative in relazione all’adozione di sistemi algoritmici e di valutare le implicazioni normative connesse alla diffusione dell’IA nei contesti professionali.
In tale quadro, Pollicino è stato designato come membro del gruppo dedicato alla tutela dei diritti dei lavoratori e all’analisi delle trasformazioni del lavoro. Il suo contributo si inserisce nell’ambito delle riflessioni sui rischi connessi all’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale nei processi decisionali aziendali, con particolare riferimento ai profili di trasparenza, non discriminazione e garanzia dei diritti fondamentali.
Parallelamente, Finocchiaro ha comunicato la propria nomina sottolineando l’impegno del Comitato nell’affrontare le questioni legate ai sistemi di IA ad alto rischio e alle nuove forme di gestione algoritmica del lavoro. Secondo quanto dichiarato, il gruppo si occuperà dell’analisi delle condizioni lavorative e della tutela dei diritti dei lavoratori, ponendo attenzione specifica all’impatto delle tecnologie emergenti sulle dinamiche occupazionali.
Il tema del rapporto tra intelligenza artificiale, lavoro e diritti viene così collocato al centro dell’attività dell’Osservatorio, in un contesto istituzionale che riflette la crescente rilevanza della regolazione delle tecnologie algoritmiche. L’adozione di sistemi di IA nei processi produttivi, organizzativi e decisionali solleva infatti questioni che riguardano non solo l’efficienza e la produttività, ma anche la qualità del lavoro, la tutela dei dati personali e la protezione contro possibili forme di discriminazione automatizzata.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro europeo di governance dell’intelligenza artificiale, segnato dall’entrata in vigore dell’AI Act e dall’esigenza, sempre più avvertita a livello istituzionale, di accompagnare la diffusione delle tecnologie digitali con strumenti di analisi e controllo in grado di garantirne un utilizzo coerente con i principi fondamentali dell’ordinamento.
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