skip to Main Content

Privacy e minori, il Garante rilancia l’educazione digitale fin dalla giovane età

In occasione della Giornata europea della protezione dei dati personali, il Garante richiama l’attenzione sull’importanza di costruire una solida cultura della privacy a partire dai più giovani, in un contesto digitale in continua evoluzione e caratterizzato da rischi sempre nuovi.

Secondo l’Autorità, bambini e adolescenti risultano particolarmente esposti: hanno maggiori difficoltà nel riconoscere i pericoli online, tendono a fidarsi degli sconosciuti e possono condividere dati personali senza piena consapevolezza, con effetti che possono protrarsi nel tempo.

Per rafforzare la consapevolezza sui diritti in materia di protezione dei dati e sulle tutele disponibili, il Garante ha aggiornato la guida “Social privacy. Come tutelarsi nell’era dei social media”, rivolta a un uso più responsabile delle piattaforme digitali, e il vademecum “La scuola a prova di privacy”, dedicato al trattamento dei dati personali in ambito scolastico, dall’uso degli smartphone alle chat dei genitori, fino all’introduzione dell’intelligenza artificiale nella didattica.

La Giornata europea della protezione dei dati personali, giunta alla sua ventesima edizione, è promossa dal Consiglio d’Europa con il sostegno della Commissione europea e delle Autorità nazionali di protezione dei dati.

Back To Top