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Privacy e tutela della sfera intima: il Garante interviene sul caso De Martino
Il Garante per la protezione dei dati personali è tornato a pronunciarsi su un tema di grande delicatezza: la diffusione non autorizzata di contenuti che attengono alla vita privata e alla sfera più intima degli individui. Il caso che ha fatto scattare l’intervento riguarda la circolazione in rete di un video riconducibile al conduttore televisivo Stefano De Martino, ottenuto – secondo quanto denunciato dall’interessato – attraverso l’accesso illecito al sistema di videosorveglianza dell’abitazione della compagna.
Con un provvedimento d’urgenza del 18 agosto 2025, l’Autorità ha disposto la limitazione definitiva del trattamento dei filmati nei confronti di chiunque li abbia diffusi. Contestualmente, ha emesso un avvertimento circa l’illiceità di ogni ulteriore divulgazione, sottolineando il rischio di un pregiudizio grave e irreparabile per i soggetti coinvolti.
Il Garante ha inoltre aperto un’istruttoria per accertare le modalità dell’accaduto e individuare eventuali responsabilità. L’esito potrebbe tradursi in sanzioni e ulteriori misure correttive nei confronti di coloro che risultassero coinvolti nella violazione.
Il provvedimento si inserisce in un filone consolidato della giurisprudenza e dell’attività regolatoria in materia di privacy: la tutela della riservatezza non può essere sacrificata neppure quando si tratta di figure note al grande pubblico. L’essere personaggio pubblico, infatti, non comporta una rinuncia alla protezione della vita privata, tanto più quando si tratta di aspetti intimi, che restano coperti dal massimo livello di garanzie previsto dal Regolamento europeo (GDPR) e dal Codice privacy.
Il caso conferma, ancora una volta, come la diffusione illecita di contenuti digitali – anche attraverso strumenti di videosorveglianza o canali social – rappresenti una delle frontiere più sensibili per la protezione dei dati personali. L’intervento del Garante evidenzia l’urgenza di una consapevolezza diffusa: la condivisione di materiale che riguarda la sfera privata altrui non è solo una questione etica, ma un comportamento che può integrare violazioni gravi, con conseguenze legali rilevanti.
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