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Rendicontazioni 2025: le nuove priorità europee di vigilanza individuate da Esma

La Consob terrà conto, nell’attività di monitoraggio e vigilanza sulle relazioni finanziarie e sui report di sostenibilità delle società quotate relativi all’esercizio 2025, delle nuove priorità europee di vigilanza (European common enforcement priorities, Ecep) pubblicate il 14 ottobre dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma).

Le priorità individuate riguardano il reporting finanziario, la rendicontazione di sostenibilità e la presentazione dei bilanci nel formato elettronico unico europeo (Esef). L’Esma invita emittenti, revisori e organi di controllo a garantire elevati standard qualitativi nelle informazioni societarie, assicurando trasparenza, coerenza e conformità alle normative europee.

Per quanto riguarda i bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali Ias/Ifrs, l’attenzione sarà concentrata in particolare sull’informativa relativa ai rischi e alle incertezze geopolitiche e sulla segmentazione dei settori operativi (segment reporting).

Sul fronte della sostenibilità, le priorità di vigilanza riguardano le valutazioni di materialità e la definizione del perimetro e della struttura della rendicontazione.

Con riferimento al formato elettronico Esef, l’Esma richiama gli operatori alla massima attenzione nel prevenire gli errori ricorrenti nella presentazione dei rendiconti finanziari, al fine di garantire la qualità e la leggibilità dei dati digitali.

Accanto a queste priorità, il documento dell’Esma contiene raccomandazioni generali sulla coerenza tra informativa finanziaria e reporting di sostenibilità, sulle modifiche recenti ai principi contabili internazionali, sull’entrata in vigore dell’Ifrs 18 dal 1° gennaio 2027 e sugli Indicatori Alternativi di Performance (Apm).

In parallelo, l’Esma ha diffuso i risultati di un esercizio di raccolta dati relativo alle pratiche di rendicontazione di sostenibilità 2024, basate sul primo insieme degli European Sustainability Reporting Standards (Esrs Set 1). L’analisi si concentra sul processo di valutazione della doppia materialità e sui relativi esiti, con l’obiettivo di orientare le future attività di vigilanza e gli interventi regolamentari.

Il Public Statement con le Ecep 2025 e la sintesi dei risultati dell’esercizio di raccolta dati sono disponibili sul sito dell’Esma.

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