La Commissione europea ha avviato una fase di confronto strategico in vista dell’elaborazione del futuro…
Trasparenza dei dati personali: i Garanti europei avviano un monitoraggio coordinato nel 2026
Nel 2026 l’attenzione delle autorità europee per la protezione dei dati si concentrerà sugli obblighi di informazione e trasparenza previsti dal Regolamento generale sulla protezione dei dati, con un’iniziativa coordinata promossa dal Comitato europeo per la protezione dei dati.
Il programma rientra nel cosiddetto Coordinated Enforcement Framework, uno strumento che consente alle autorità nazionali di affrontare in modo congiunto specifici aspetti dell’applicazione della normativa. Per il 2026, la scelta è ricaduta su un ambito centrale del sistema di tutela dei dati personali: la qualità e l’effettività delle informazioni fornite agli interessati quando i loro dati vengono raccolti e trattati.
Il principio di trasparenza rappresenta infatti uno degli elementi cardine del quadro europeo. Le norme richiedono che le persone siano informate in modo chiaro e comprensibile sulle modalità di utilizzo dei propri dati, attraverso comunicazioni accessibili e formulate con linguaggio semplice. L’obiettivo è garantire che il consenso e, più in generale, la consapevolezza degli interessati non restino formali, ma si traducano in una reale capacità di comprendere e valutare il trattamento.
All’iniziativa parteciperanno 25 autorità nazionali, tra cui il Garante per la protezione dei dati personali italiano. Le attività previste includono un’indagine conoscitiva basata sull’invio di questionari a soggetti pubblici e privati operanti in diversi settori, come quello finanziario, sanitario, delle utilities e del marketing, con la possibilità di approfondimenti successivi su casi specifici.
I risultati raccolti confluiranno in una relazione finale elaborata a livello europeo, che offrirà una fotografia dello stato di attuazione degli obblighi di trasparenza. Il documento potrà inoltre individuare criticità ricorrenti e suggerire eventuali interventi futuri, sia sul piano nazionale sia su quello dell’Unione.
L’iniziativa si inserisce in un contesto in cui la gestione dei dati personali continua ad assumere un ruolo crescente nelle attività economiche e nei servizi pubblici, rendendo sempre più rilevante la qualità delle informazioni fornite agli utenti come condizione essenziale per un’effettiva tutela dei diritti.





