La convergenza tra neurotecnologie e intelligenza artificiale sta modificando le modalità con cui i dati…
UPM-Sappi, la Commissione europea solleva dubbi sulla joint venture nel settore della carta
La Commissione europea ha informato UPM-Kymmene Corporation (UPM) e Sappi Limited (Sappi) della propria valutazione preliminare secondo cui la joint venture proposta tra le due società potrebbe determinare restrizioni della concorrenza nei mercati europei di alcune tipologie di carta destinata alla comunicazione, utilizzata per prodotti stampati come riviste, libri e materiali promozionali.
UPM e Sappi sono attualmente i due principali produttori di prodotti cartari per la comunicazione nello Spazio economico europeo. L’operazione, che prevede l’integrazione delle attività europee e statunitensi di UPM nel settore della communication paper con quelle europee di Sappi, oltre ad alcune attività di quest’ultima nel comparto delle carte speciali e ad altre attività accessorie, porterebbe alla creazione del principale operatore del mercato nello Spazio economico europeo.
È proprio l’impatto dell’operazione sulla struttura concorrenziale dei mercati interessati a costituire il principale elemento di attenzione per la Commissione. In particolare, l’istituzione ritiene, sulla base degli elementi acquisiti nel corso dell’indagine, che la joint venture potrebbe acquisire un potere di mercato tale da consentire un aumento dei prezzi e una riduzione della qualità dei prodotti, con conseguenze per i clienti.
I timori riguardano in particolare la carta meccanica patinata (coated mechanical paper), una tipologia di carta utilizzata per le riviste, e la carta patinata senza legno (coated wood free paper). I mercati interessati dall’indagine comprendono lo Spazio economico europeo, il Regno Unito e la Svizzera.
La posizione della Commissione è stata formalizzata attraverso l’invio di uno Statement of Objections, un passaggio procedurale con cui l’istituzione comunica alle imprese interessate le proprie contestazioni nell’ambito di un procedimento antitrust. Si tratta di una valutazione preliminare che non pregiudica l’esito finale dell’indagine.
La Commissione aveva avviato il 28 aprile 2026 un’indagine approfondita, la cosiddetta Phase II, per verificare se l’operazione fosse idonea a ridurre la concorrenza nei mercati della carta per riviste e della carta patinata senza legno. Nel corso dell’istruttoria sono stati analizzati, tra gli altri elementi, documenti interni forniti dalle società e informazioni e dati raccolti presso concorrenti e clienti.
Alla luce degli elementi raccolti, la Commissione ha espresso dubbi anche rispetto ai benefici prospettati dall’integrazione delle attività. In particolare, l’istituzione non ritiene al momento sufficientemente dimostrato che i vantaggi derivanti dall’operazione – in termini di risparmi di costo, miglioramenti sotto il profilo ambientale o rafforzamento della resilienza – siano tali da compensare i potenziali effetti negativi sulla concorrenza.
L’invio dello Statement of Objections apre ora una nuova fase del procedimento. UPM e Sappi potranno presentare le proprie osservazioni sulle contestazioni della Commissione, accedere al fascicolo del caso e chiedere lo svolgimento di un’audizione orale. La Commissione dovrà quindi proseguire la propria valutazione prima di assumere una decisione definitiva.
L’operazione era stata notificata alla Commissione il 19 marzo 2026. Dopo l’apertura dell’indagine approfondita il 28 aprile, il termine previsto per l’adozione della decisione finale è fissato all’11 novembre 2026.
Il procedimento si inserisce nel sistema europeo di controllo delle concentrazioni, nell’ambito del quale la Commissione valuta le operazioni di fusione e acquisizione che superano determinate soglie di fatturato e interviene per impedire quelle concentrazioni che possano ostacolare in misura significativa una concorrenza effettiva nello Spazio economico europeo o in una sua parte sostanziale.
La maggior parte delle concentrazioni notificate non presenta problemi sotto il profilo concorrenziale e viene autorizzata al termine dell’esame preliminare. Quando, invece, emergono dubbi sulla compatibilità dell’operazione con le regole europee della concorrenza, la Commissione può avviare un’indagine approfondita, come avvenuto nel caso UPM-Sappi.
Il caso M.12270 si aggiunge alle altre due indagini Phase II attualmente in corso davanti alla Commissione: quella relativa alla proposta acquisizione da parte di MMG delle attività nel settore del nickel di Anglo American e quella riguardante la proposta fusione tra Saipem e Subsea7.
L’esito del procedimento UPM-Sappi resta dunque ancora da definire. Lo Statement of Objections rappresenta un passaggio rilevante dell’istruttoria, ma non costituisce una decisione sull’operazione: spetterà alla Commissione valutare, alla luce delle osservazioni delle parti e degli ulteriori elementi acquisiti, se i rischi concorrenziali individuati possano essere superati o se la concentrazione debba essere oggetto di ulteriori interventi nell’ambito del procedimento.
Approfondimenti:
- In addition to the current transaction, there are currently two other ongoing Phase II merger investigations: (i) the proposed acquisition of Anglo American’s nickel business by MMG; and (ii) the proposed merger between Saipem and Subsea7.
- More information will be available on the Commission’s competition website, in the public case register under the case number M.12270.





