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Vince il Format ma sia benvenuta la concorrenza (lecita). Il mock trial alla Triennale di Milano

I Format Televisivi, se originali, creativi e dotati di compiutezza espressiva in Italia sono tutelati dal diritto d’autore, senza però riconoscere monopoli per interi “generi” di opere.

Così si sono pronunciati i giudici nel mock trial organizzato dallo Studio legale Milalegal, con l’emittente Viacom International Media Networks Italia mercoledì 21 giugno alla Triennale di Milano.

“Abbiamo accolto con grande entusiasmo l’invito di Mila Legal per organizzare insieme questo mock trial una simulazione di un processo, che ci ha permesso di trattare in modo semplice e innovativo il problema della tutela legale del format tv” ha affermato Barnaba Costalonga, Senior Director of Business and Legal Affairs – Viacom International Media Networks Italia “Viacom, in quanto network globale, è da sempre impegnato nella tutela dei contenuti audiovisivi e ritiene che anche il format tv sia un asset essenziale per creare contenuti GLOCAL.

Dalla giornata è emerso che il mercato sembra ormai maturo per scrivere una regolamentazione condivisa che preveda una definizione di format che ne individui gli elementi essenziali e riconosca valore anche economico dei c.d. paper format, indipendentemente dall’avvenuta realizzazione di un’opera audiovisiva basata sugli stessi.

La mattinata si è aperta con la discussione del caso formulato dallo studio Milalegal – la possibile contraffazione di un bel format, “Quando Mamma non c’è”, già realizzato e andato in onda – in cui il Prof. Vincenzo Franceschelli e gli Avvocati Elisabetta Mina e Mariangela Liuzzi di Milalegal si sono posti l’obiettivo di proporre alla platea la difficoltà di tutelare il format in mancanza in Italia di previsioni che lo lo regolino e in particolare la definizione di che cosa sia un format e quali ne siano gli elementi essenziali.

Con il supporto di un esperto, Axel Fiacco, il collegio, presieduto dal dott. Mario Barbuto, ha affermato che il format è tutelato a patto che sussistono i requisiti della novità, dell’originalità e di un’adeguata forma espressiva, precisando tuttavia che per stabilire se vi sia violazione o meno del diritto di autore è indispensabile accertare se l’opera che si assume illecita riprenda le caratteristiche essenziali del format depositato. Quindi bene alla concorrenza, se non si limita a differenziarsi, ma riesce a creare format a loro volta originali e creativi, anche se “somigliano” a format di altri.

In attesa della decisione, Javier Palomo di Viacom e Bart Jan Gorissen di FreeMantleMedia hanno raccontato l’esperienza a livello europeo e internazionale, dove la tutela del format incontri le stesse difficoltà evidenziate per l’Italia per mancanza di norme e di definizione e di come i produttori e i distributori internazionali di format affrontano l’incertezza nell’oggetto della protezione ricorrendo ai rapporti contrattuali, al deposito del format dove possibile e alla restituzione ai mittenti in busta ancora chiusa dei format non sollecitati mandati in visione, per non incorrere contestazioni di plagio.

Nel pomeriggio un tavolo di esperti presieduto dal prof. Alberto Gambino dell’Università Europea di Roma, l’avv. Paolo Marzano del Comitato Consultivo permanente sul diritto di autore l’avv. Stefano Longhini di R.T.I., l’avv. Dario Morelli di FreeMantleMedia, hanno dibattuto dell’opportunità e le modalità con le quali procedere a una codificazione della protezione del format e del codice auto-disciplinare del quale i rappresentanti degli stakeholders dell’industria stanno attualmente discutendo a Roma e che potrebbe già essere terminato con l’estate 2017.

Allo studio anche un comitato di esperti che abbia, tra le sue funzioni, quella di rilasciare pareri preventivi sui format.

 

 

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