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Violazioni del GDPR, l’intervento dell’European Data Protection Board: multe ai comuni islandesi per l’uso improprio di Google Workspace nelle scuole

La Icelandic SA, Autorità di Sorveglianza Islandese (Icelandic Data Protection Authority) l’autorità di controllo responsabile dell’applicazione della normativa sulla protezione dei dati in Islanda, ha inflitto multe a diverse municipalità islandesi per l’uso non conforme di Google Workspace nell’ambito dell’istruzione.

Originariamente, l’EDPB – European Data Protecion Board – ha selezionato “l’uso del cloud nel settore pubblico” per l’azione coordinata del 2022. La Icelandic SA ha quindi deciso di indagare sull’uso dei servizi cloud nelle scuole elementari come parte di questa azione coordinata, concentrandosi sull’utilizzo di Google Workspace per l’Educazione, il sistema educativo di Google.

Le indagini si sono limitate all’uso di Google Workspace per l’Educazione nelle cinque maggiori municipalità dell’Islanda e all’uso di Seesaw nella municipalità di Kópavogur. Questi casi riguardano specificamente l’uso del sistema educativo di Google nelle municipalità di Garðabær, Kópavogur e Reykjanesbær.

Le indagini hanno rivelato che i dati personali degli studenti non venivano solo elaborati su istruzioni delle municipalità, ma anche per scopi propri di Google. Le municipalità hanno fallito nel dimostrare come ulteriori elaborazioni da parte di Google fossero compatibili con lo scopo per cui i dati personali degli studenti sono stati inizialmente raccolti, ovvero per fornire istruzione in conformità con la legge scolastica obbligatoria nazionale.

La Icelandic SA ha concluso che le municipalità di Garðabær, Kópavogur e Reykjanesbær hanno violato più articoli del GDPR con il loro uso del sistema educativo di Google, incluso il mancato rispetto degli accordi di elaborazione dati e la mancanza di minimizzazione dei dati.

Come decisione, la Icelandic SA ha ordinato alle municipalità di mettere in conformità le operazioni di elaborazione nel sistema educativo di Google con il regolamento GDPR e ha imposto multe a ciascuna municipalità coinvolta.

Queste azioni indicano un’attenzione crescente alla protezione dei dati nelle istituzioni pubbliche, specialmente nell’ambito dell’istruzione, e richiamano l’importanza del rispetto delle normative sulla privacy nell’utilizzo dei servizi cloud.

 

 

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