Sa tutto o quasi, ma non capisce nulla L’intelligenza artificiale e il primato umano…
La volontà macchinica. Realtà e soggettività
Autore
Tommaso dalla Massara ed Enrico Al Mureden (a cura di)
Descrizione
La scelta del titolo mette assieme la volontà e la macchina: il volere, da sempre motore del diritto, sembra spostare la propria riferibilità dall’uomo alla macchina.
Le implicazioni sono immense, su tutti i piani: filosofico, etico, antropologico, perfino teologico e, naturalmente, giuridico.
Al cospetto di una disruptive technologydestinata a imprimere mutamenti profondi, pervasivi e repentini, è opportuno osservare con attenzione il sistema delle regole del diritto civile – ispirate al presupposto inespresso della riferibilità di ogni responsabilità all’azione (e all’intelligenza) umana – ponendo in discussione la loro persistente attualità.
Il secondo volume dei Dialoghi Ampezzani, dedicato al rapporto tra realità e soggettività, ruota attorno a queste forme artificiali, la cui presenza è sempre più rilevante dal punto di vista giuridico.
L’interrogativo è se – e in che misura – l’agire autonomo delle macchine possa dar luogo a una soggettività distinta, oppure se debba restare confinato entro una dimensione meramente funzionale e strumentale alla volontà umana.





