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Welfair 2026, a Roma il confronto sul futuro della sanità tra sostenibilità e cooperazione
Rafforzare la collaborazione tra istituzioni, aziende sanitarie, professionisti e imprese per affrontare le trasformazioni del sistema sanitario, con particolare attenzione alle implicazioni giuridiche ed etiche dell’innovazione tecnologica. È questo il filo conduttore della settima edizione di Welfair – La fiera del fare Sanità, svoltasi dal 14 al 16 ottobre 2026 alla Fiera di Roma.
Tra i temi affrontati, particolare rilievo ha assunto la governance dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario, oggetto di un tavolo di approfondimento al quale ha partecipato il Prof. Avv. Alberto Gambino, Direttore scientifico di DIMT. Il confronto, coordinato da Rosa Sciatta, ha esaminato il rapporto tra innovazione tecnologica, centralità della persona, protezione dei dati sanitari e responsabilità organizzativa, mettendo in evidenza la necessità di integrare le garanzie giuridiche ed etiche nei processi decisionali delle strutture sanitarie.
Il tema si colloca nell’ambito delle questioni affrontate dal biodiritto, settore al quale il Prof. Gambino dedica la propria attività scientifica insieme agli studi sul diritto societario e industriale e sulle nuove tecnologie. Il suo percorso comprende anche la nomina, nel dicembre 2022, al Comitato Nazionale per la Bioetica, organismo consultivo che offre supporto al Governo, al Parlamento e alle altre istituzioni sulle questioni etiche poste dal progresso scientifico e tecnologico nelle scienze della vita e nella cura della salute.
L’impiego dell’intelligenza artificiale in sanità, infatti, non può essere affrontato esclusivamente come una questione tecnologica. Come evidenziato nel parere del Comitato Nazionale per la Bioetica del febbraio 2026, l’introduzione dell’IA comporta una discontinuità epistemica e organizzativa che sollecita una revisione dei paradigmi tradizionali, in particolare in materia di consenso informato e tutela della persona.
Al centro della riflessione rimane il paziente, non soltanto come destinatario delle prestazioni sanitarie, ma come titolare di diritti fondamentali. L’automazione dei processi non deve compromettere la relazione di cura né rendere opache le decisioni cliniche: l’innovazione deve accompagnarsi a garanzie capaci di tutelare dignità, autodeterminazione e consapevolezza della persona assistita.
Un ruolo essenziale è svolto dalla protezione dei dati sanitari, la cui raccolta e utilizzazione devono rispettare criteri di qualità, sicurezza, integrità e proporzionalità. In questo ambito, il quadro normativo europeo, a partire dall’AI Act e dalla disciplina sulla protezione dei dati personali, richiede un approccio che tenga conto dei rischi connessi ai sistemi impiegati e delle responsabilità dei soggetti che li sviluppano e utilizzano.
La governance aziendale diventa quindi una componente strutturale dell’innovazione: non basta verificare la conformità tecnologica dei sistemi, ma occorre seguirne l’intero ciclo di vita, dalla selezione e implementazione fino al monitoraggio continuativo. L’obiettivo è promuovere modelli organizzativi nei quali innovazione, responsabilità e tutela dei diritti fondamentali siano elementi inscindibili.
Il confronto sull’intelligenza artificiale si è inserito nel più ampio programma di Welfair 2026, che ha riunito 700 relatori in 70 tavoli tematici dedicati alle trasformazioni del sistema sanitario, dalla cooperazione europea all’organizzazione dei servizi, fino all’evoluzione delle professioni e alle nuove esigenze assistenziali.
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