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Agcom: nel 2025 alfabetizzazione digitale e mediatica centrale, ma serve una strategia nazionale unitaria

L’Agcom ha pubblicato la Relazione annuale 2025 sull’alfabetizzazione digitale e mediatica, documento con cui l’Autorità fa il punto sulle attività di promozione e sulle misure di sviluppo delle competenze digitali e mediatiche in Italia, in attuazione del Testo unico dei servizi di media audiovisivi. La relazione, predisposta secondo le linee guida della Commissione europea, analizza il quadro strategico, normativo e organizzativo, le fonti di finanziamento pubblico e le iniziative promosse da istituzioni, società civile, operatori dei media audiovisivi e piattaforme di condivisione video attive nel contesto nazionale.

Dal monitoraggio condotto per il 2025 emerge un panorama articolato e frammentato, caratterizzato dalla coesistenza di numerose iniziative avviate in modo indipendente da una pluralità di soggetti. L’Autorità rileva, rispetto all’anno precedente, una riduzione delle attività rivolte agli studenti in età scolastica sui linguaggi mediali e sul contrasto alla disinformazione, a fronte di una crescente attenzione ai temi della sicurezza digitale e della protezione online. Viene inoltre evidenziata la mancanza, da parte degli operatori del settore audiovisivo, di strumenti strutturati per la valutazione dell’impatto delle iniziative di alfabetizzazione promosse.

In questo contesto, la relazione sottolinea il ruolo svolto dai Comitati regionali per le comunicazioni, che hanno dato attuazione all’Atto di indirizzo dell’Autorità attraverso percorsi formativi di cittadinanza digitale e il rilascio del cosiddetto Patentino digitale. Tali iniziative hanno coinvolto circa 6.000 studenti delle scuole secondarie, con moduli dedicati a disinformazione, hate speech, tutela della reputazione online e funzionamento delle piattaforme algoritmiche.

Nelle conclusioni, l’Agcom evidenzia la necessità di definire una strategia nazionale in materia di alfabetizzazione mediatica e digitale, capace di individuare priorità comuni e orientare in modo coerente l’azione di tutti i soggetti coinvolti, inclusi fornitori di servizi media audiovisivi e piattaforme di condivisione video. Alla funzione di monitoraggio si affianca un’attività di studio e ricerca, rafforzata dal coordinamento con il Tavolo di coordinamento dedicato e dai programmi formativi che, a partire dall’anno scolastico 2025/2026, vedranno tredici Co.re.com. portare stabilmente la media literacy nei percorsi di educazione civica, grazie a un protocollo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

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