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Bruxelles vara un piano UE contro le minacce dei droni

La Commissione europea ha presentato un nuovo piano per contrastare le crescenti minacce alla sicurezza legate all’uso dei droni nell’Unione europea. Negli ultimi anni l’impiego di questi dispositivi ha sollevato numerose criticità, tra cui sorvoli ostili, violazioni dello spazio aereo, disagi negli aeroporti e rischi per infrastrutture critiche, frontiere esterne e spazi pubblici. Il piano mira a rafforzare la collaborazione e la solidarietà tra gli Stati membri, promuovendo un approccio unitario alle minacce poste dai droni. L’iniziativa si concentra sulla sicurezza interna civile, integrando al tempo stesso gli sforzi nel settore della difesa. Secondo Bruxelles, il piano contribuirà anche allo sviluppo di un mercato europeo dei droni più competitivo, favorendo innovazione, crescita e occupazione. Quattro le priorità individuate: migliorare la preparazione attraverso lo sviluppo tecnologico e una produzione industriale più rapida; potenziare le capacità di rilevamento grazie a tecnologie software basate sull’intelligenza artificiale e reti 5G; coordinare e rafforzare le risposte tramite sistemi anti-droni e squadre di pronto intervento; aumentare la prontezza alla difesa attraverso innovazione e collaborazione industriale. La Commissione avvierà ora un confronto con i Paesi UE nel quadro del principio di responsabilità condivisa e lavorerà con il settore industriale e il Parlamento europeo per dare attuazione al piano. L’iniziativa segue la comunicazione del 2023 sul contrasto alle minacce poste dai droni e la strategia 2.0 per i droni, confermando l’impegno dell’UE nel rafforzamento della sicurezza e nello sviluppo tecnologico del comparto.

 

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