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Diritti degli interessati, l’AEPD sanziona Securitas Direct per il numero telefonico a pagamento

 

L’Autorità spagnola per la protezione dei dati (AEPD) ha sanzionato Securitas Direct, S.A. con una multa di 100.000 euro per aver reso più difficoltoso l’esercizio dei diritti degli interessati, indicando nei propri avvisi sulla videosorveglianza un numero telefonico a pagamento per le richieste di accesso e opposizione.

Il procedimento trae origine dal reclamo presentato da un’associazione di consumatori, che aveva contestato la modalità attraverso la quale la società consentiva agli interessati di esercitare i propri diritti. Gli avvisi indirizzavano infatti gli utenti verso un numero telefonico 902 soggetto a tariffazione, determinando un costo a carico di chi intendesse presentare una richiesta.

Secondo l’AEPD, tale modalità contrasta con l’articolo 12 del GDPR, che impone al titolare del trattamento di facilitare l’esercizio dei diritti riconosciuti agli interessati e stabilisce che le relative comunicazioni e azioni debbano essere effettuate, di regola, gratuitamente. L’imposizione di un costo può infatti rappresentare un ostacolo e dissuadere gli interessati dall’esercitare i diritti previsti dagli articoli 15-22 del Regolamento.

L’Autorità ha inoltre ritenuto non sufficiente la disponibilità di altri canali gratuiti presenti sul sito web della società. Negli avvisi sulla videosorveglianza, infatti, gli interessati venivano espressamente indirizzati al numero 902 per esercitare i propri diritti. La presenza di modalità alternative gratuite non eliminava quindi l’ostacolo derivante dalle indicazioni contenute nell’informativa.

L’AEPD ha accertato la violazione dell’articolo 12, paragrafo 2, del GDPR, applicando la relativa disciplina sanzionatoria prevista dall’articolo 83, paragrafo 5, lettera b), del Regolamento.

Oltre alla sanzione amministrativa di 100.000 euro, l’Autorità ha imposto a Securitas Direct una misura correttiva, ordinando alla società di sostituire, entro dodici mesi, gli avvisi che facevano riferimento al numero telefonico a pagamento, adeguandoli alle prescrizioni del GDPR.

 

 

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