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Booking.com sotto esame UE: indagine su annunci fraudolenti, phishing e pubblicità ingannevoli

La Commissione europea ha avviato un procedimento formale nei confronti di Booking.com, nota piattaforma internazionale di prenotazioni di alloggi e viaggi, per valutare il rispetto degli obblighi previsti dal Digital Services Act (DSA). L’indagine riguarda tre aree principali: la diffusione di annunci fraudolenti o non conformi, i rischi di phishing connessi alla gestione dei dati delle prenotazioni e degli ospiti e la trasparenza degli annunci potenziati a pagamento nei risultati di ricerca.

Il primo fronte riguarda la capacità della piattaforma di individuare e valutare i rischi sistemici associati alla pubblicazione di offerte ingannevoli, comprese inserzioni relative a strutture inesistenti, fenomeni di impersonificazione e proposte di alloggio non conformi. La Commissione intende verificare se siano state adottate misure adeguate per prevenire e contenere tali rischi, anche attraverso la rimozione degli annunci fraudolenti.

La seconda area di indagine concerne le truffe di phishing che sfruttano il processo di prenotazione e le informazioni relative agli ospiti. In particolare, l’attenzione si concentra sulle modalità con cui i dati delle prenotazioni vengono condivisi con i fornitori di alloggi e sul funzionamento del sistema di messaggistica della piattaforma. L’obiettivo è accertare se siano state predisposte garanzie sufficienti a impedire l’uso improprio di tali informazioni per inviare comunicazioni ingannevoli e sollecitare pagamenti fraudolenti.

Il terzo profilo riguarda la trasparenza della pubblicità. I fornitori di alloggi possono infatti pagare commissioni più elevate per ottenere una maggiore visibilità nei risultati di ricerca. La Commissione verificherà se queste inserzioni potenziate siano chiaramente identificabili come annunci pubblicitari e se gli utenti possano conoscere agevolmente chi li promuove, chi ne sostiene i costi, perché vengono mostrati e come modificare le impostazioni che influenzano la visualizzazione degli annunci.

Il procedimento si inserisce nel quadro degli obblighi imposti dal DSA alle piattaforme online di dimensioni molto grandi. In particolare, la Commissione valuterà l’eventuale violazione degli articoli 34 e 35, relativi all’individuazione, alla valutazione e alla mitigazione dei rischi sistemici, e dell’articolo 26, paragrafo 1, che disciplina la riconoscibilità degli annunci pubblicitari e le informazioni che devono accompagnarli.

L’apertura dell’indagine, va sottolineato, non equivale a un accertamento definitivo di responsabilità. La Commissione procederà con ulteriori attività istruttorie, tra cui richieste di informazioni, colloqui e possibili ispezioni. Nel corso del procedimento potrà inoltre adottare misure provvisorie, emettere una decisione di non conformità oppure accettare eventuali impegni proposti dalla società per affrontare le criticità contestate.

La decisione fa seguito a un’indagine preliminare che ha preso in esame le relazioni di valutazione dei rischi presentate dalla società nel 2026 e nei tre anni precedenti, le informazioni contenute nelle relazioni sulla trasparenza e le risposte fornite alle richieste formali di informazioni inviate dalla Commissione il 23 settembre 2025 e il 26 maggio 2026. L’istituzione europea collabora inoltre con l’autorità olandese per i consumatori e i mercati, coordinatore dei servizi digitali dello Stato membro in cui la piattaforma è stabilita.

La società è stata designata come piattaforma online di dimensioni molto grandi ai sensi del DSA il 25 aprile 2023. L’indagine rappresenta un ulteriore passaggio nell’attuazione della normativa europea sui servizi digitali, con particolare attenzione alla sicurezza degli utenti, alla gestione dei rischi legati ai contenuti fraudolenti e alla trasparenza delle pratiche pubblicitarie online. L’esito del procedimento dovrà chiarire se le misure adottate siano sufficienti a garantire il rispetto degli obblighi previsti dal regolamento.

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