di Alberto M. Gambino Un acceso dibattito ha suscitato la mia tesi sulla potenziale…
La Commissione europea avvia un’indagine antitrust sull’uso dei contenuti online da parte di Google per finalità di intelligenza artificiale
La Commissione europea ha avviato un’indagine antitrust formale per verificare se Google abbia violato le norme dell’Unione in materia di concorrenza nell’utilizzo dei contenuti online per finalità di intelligenza artificiale. L’istruttoria riguarda in particolare l’uso dei contenuti degli editori web e dei contenuti caricati sulla piattaforma di condivisione video YouTube per lo sviluppo e il funzionamento di servizi e modelli di IA generativa.
L’indagine intende accertare se Google, impresa statunitense attiva a livello globale nei servizi digitali, nella pubblicità online, nel cloud computing e nell’intelligenza artificiale, abbia distorto la concorrenza imponendo condizioni contrattuali non eque a editori e creatori di contenuti o riservandosi un accesso privilegiato a tali contenuti. Secondo le preoccupazioni preliminari della Commissione, tali pratiche potrebbero porre in svantaggio gli sviluppatori concorrenti di modelli di IA.
Uno dei profili centrali dell’indagine riguarda l’utilizzo dei contenuti degli editori web per alimentare servizi di ricerca basati su IA generativa, come “AI Overviews” e “AI Mode”, che forniscono risposte sintetiche o conversazionali direttamente nella pagina dei risultati di ricerca. La Commissione valuterà se tali servizi siano generati sulla base dei contenuti degli editori senza un’adeguata remunerazione e senza offrire loro una reale possibilità di opporsi a questo utilizzo, se non a costo di perdere visibilità e traffico provenienti dal motore di ricerca, da cui molti editori dipendono in modo significativo.
L’istruttoria riguarda inoltre l’uso dei video e di altri contenuti caricati su YouTube per l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale generativa di Google. In questo contesto, la Commissione esaminerà se ai creatori venga imposto di autorizzare l’uso dei propri contenuti per tali finalità senza una remunerazione adeguata e senza la possibilità di rifiutare, pur consentendo la pubblicazione dei contenuti sulla piattaforma. Parallelamente, le politiche di YouTube impedirebbero agli sviluppatori concorrenti di modelli di IA di utilizzare gli stessi contenuti per l’addestramento delle proprie tecnologie.
Se accertate, le pratiche oggetto di indagine potrebbero configurare un abuso di posizione dominante ai sensi dell’articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e dell’articolo 54 dell’Accordo sullo Spazio economico europeo. La Commissione procederà ora con un esame approfondito del caso, precisando che l’apertura formale dell’indagine non anticipa in alcun modo l’esito finale.
L’avvio del procedimento comporta che le autorità nazionali della concorrenza degli Stati membri non siano più competenti ad applicare le norme UE alle pratiche oggetto dell’indagine e che i giudici nazionali debbano evitare decisioni che possano entrare in conflitto con quelle che la Commissione potrebbe adottare. Non è previsto un termine legale per la conclusione dell’indagine, la cui durata dipenderà dalla complessità del caso, dal grado di cooperazione delle parti interessate e dall’esercizio dei diritti di difesa.
Approfondimenti:
- Regulation 1/2003
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More information on this investigation will be available on the Commission’s competition website, in the public case register under the case number AT.40983.





