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CONSOB: al via la campagna nazionale per far conoscere gli strumenti alternativi alla giustizia ordinaria nelle controversie dei consumatori
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha avviato il 18 maggio 2026 la campagna nazionale sceglilalternativa.it, iniziativa dedicata alla diffusione delle procedure di risoluzione alternativa delle controversie, note a livello europeo come Alternative Dispute Resolution (Adr). L’obiettivo è aumentare la conoscenza, ancora limitata presso una parte dei cittadini, degli strumenti che consentono di affrontare conflitti tra consumatori, professionisti e imprese senza ricorrere immediatamente ai tribunali ordinari.
La campagna riguarda procedure come conciliazione, mediazione e arbitrato, strumenti pensati per gestire controversie in tempi generalmente più contenuti e con modalità meno onerose rispetto al contenzioso giudiziario tradizionale. L’iniziativa si colloca quindi su un doppio piano: da un lato promuovere forme di composizione consensuale dei conflitti, dall’altro contribuire indirettamente a ridurre il carico della giustizia ordinaria.
Il progetto è coordinato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy insieme al Ministero della Giustizia e coinvolge numerose autorità e istituzioni di regolazione e vigilanza: AGCOM, ARERA, Autorità di Regolazione dei Trasporti, Banca d’Italia, CONSOB e IVASS, mentre la realizzazione creativa è stata sviluppata con il supporto di Unioncamere.
L’iniziativa punta soprattutto a far emergere strumenti che esistono già ma che spesso rimangono poco utilizzati. Tra questi rientrano le procedure conciliative gestite dalle autorità indipendenti, gli organismi arbitrali nei settori finanziario e assicurativo, le negoziazioni paritetiche promosse insieme alle associazioni dei consumatori e le mediazioni dedicate alle controversie di consumo.
Si tratta di meccanismi che, secondo l’impostazione della campagna, presentano caratteristiche differenti rispetto alla giustizia ordinaria: costi generalmente ridotti o assenti, procedure meno formalizzate e un elevato livello di specializzazione tecnica, soprattutto nei comparti regolati come energia, telecomunicazioni, finanza, assicurazioni e trasporti.
Anche il linguaggio scelto per la comunicazione cerca di allontanarsi dall’impostazione istituzionale tradizionale. Spot televisivi, contenuti digitali e materiali destinati ai social raccontano infatti situazioni comuni ai consumatori — problemi con consegne, richieste di rimborso, contestazioni sulle bollette o disservizi — trasformandole in scenari ispirati all’immaginario cinematografico e ai film d’azione. L’idea narrativa è rappresentare le controversie quotidiane come piccoli conflitti da affrontare, mostrando però l’esistenza di percorsi alternativi rispetto allo scontro giudiziario.
La campagna riflette anche una trasformazione più ampia nel rapporto tra cittadino e tutela dei diritti. Negli ultimi anni gli strumenti Adr hanno assunto un ruolo crescente nelle politiche europee e nazionali, non soltanto come modalità di alleggerimento del sistema giudiziario, ma come strumenti autonomi di accesso alla tutela, particolarmente rilevanti nei contenziosi di modesta entità economica, dove tempi e costi del processo possono scoraggiare l’azione.
Le informazioni operative sui diversi strumenti disponibili e sulle modalità di accesso sono raccolte nel sito dedicato della campagna, insieme ai materiali informativi predisposti dalle amministrazioni e dalle autorità coinvolte. Per molti consumatori potrebbe rappresentare il primo contatto con procedure che, pur essendo già attive da tempo, sono rimaste finora relativamente poco visibili nel dibattito pubblico.
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