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Fintech e finanza sostenibile tra i protagonisti dei mercati finanziari europei

La 17ma edizione della annuale Conferenza europea sui servizi finanziari organizzata da Assonime (in partnership con Barclays e Kreab) ha riunito il 29 gennaio a Bruxelles oltre 300 addetti ai lavori per discutere i temi più rilevanti per i mercati finanziari europei e globali. Il dibattito di apertura tra i presidenti di Barclays, Santander e AXA si è incentrato sul raggiungimento della stabilità in tempi di incertezza in Europa, sui possibili impatti della Brexit e sulla sfida del fintech.

La conferenza ha discusso il fatto che la strategia dell’Unione europea per lo sviluppo di mercati finanziari competitivi a livello globale pur avviata sulla buona strada rimane ancora molto lontana, con misure come l’Unione bancaria ancora incompleta, mentre non è in vista una accelerazione del programma per l’Unione dei mercati dei capitali.

La finanza sostenibile è stata al centro di un panel, alla ricerca dei fattori chiave per sbloccare il potenziale degli investimenti a basse emissioni di carbonio. Nella sessione sulla regolamentazione dei mercati finanziari europei, il Vice Direttore Generale di DG FISMA John Berrigan ha indicato le possibili future priorità della nuova Commissione europea per capitalizzare quanto già fatto per la regolamentazione sui mercati finanziari dell’UE: l’Unione dei mercati dei capitali (CMU), di cui sono stati messi in piedi i “building blocks”, il completamento dell’Unione Bancaria, la finanza sostenibile ed il fintech.

Tra gli altri temi sollevati nel panel, l’importanza di sviluppare un sistema pensionistico europeo, dare priorità allo sviluppo delle PMI e rendere più efficace il loro accesso ai finanziamenti, la loro accelerazione verso la quotazione e l’accesso agli strumenti di equity; la necessità di avere un supervisore unico per il settore finanziario, anche in relazione alle operazioni cross border, l’eccesso di regolazione e gli aggiornamenti di Solvency per il settore assicurativo. L’intervento di chiusura di Jean Pierre Mustier, CEO di Unicredit, ha sottolineato alcuni punti importanti per il settore bancario, quali il fatto che c’è bisogno di piu’ Europa per avere banche pan-europee, l’opportunità di sostenere le piccole e medie imprese, vitali per noi europei. Lo sviluppo del mercato dei capitali – è stato detto – dovrebbe avere in futuro come target gli investitori.

Nel 2017 l’UE a 27 ha investito 9,5 miliardi di Euro, come la Gran Bretagna, e dunque l’Europa continentale ha investito molto meno in rapporto al proprio GDP. In Europa si è investito un decimo di quanto investito in USA e un quinto di quanto investito in Asia. Bisogna inoltre investire di più in start up.

(Febaf.it)

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