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Panucci (Confindustria): “Rafforzare la competenza economico-giudiziaria dei collegi giudicanti”

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Se la giustizia civile lenta costa quasi due punti di Pil e una delle radici del problema sono le “leggi scritte male, volutamente sottoponibili a interpretazioni diverse e anche opposte, intrinsecamente destinate a favorire il contenzioso”, potrebbe tornare utile “far entrare nei tribunali giuristi dell’economia”. Così Marcella Panucci, Direttore generale di Confindustria, in una intervista pubblicata oggi sull’inserto Affari&Finanza de la Repubblica.

L’idea, come si legge nell’articolo firmato da Roberto Mania, è quella di “contaminare il Consiglio di Stato con altre culture. Può farlo il governo nominando i membri di sua competenza nell’organo giurisdizionale scegliendoli tra esperti con una formazione diversa da quella essenzialmente giuridica”.

intra_033868“Servono meno leggi, più chiare e più semplici”, afferma Panucci: “Non mi convince l’idea di abolire il Tar. È vero che sempre di più i giudici si occupano di economia, per questo pensiamo che si debba rafforzare la competenza economico-giudiziaria dei collegi giudicanti agendo in diverse direzioni: innanzitutto sul piano organizzativo con percorsi di specializzazione e di confronto sui temi economici. Poi sulla composizione del Consiglio di Stato. Inoltre, bisognerebbe consentire alle associazioni portatrici di interessi collettivi di poter chiedere un parere allo stesso Consiglio di Stato, anche in chiave di prevenzione del contenzioso. Infine, immaginiamo un ruolo del Cds anche durante il processo legislativo, affidandogli non solo un controllo formale sulle leggi ma compiti più pregnanti di garanzia della qualità delle nuove regole”.

“Siamo da sempre favorevoli alle sanzioni per contrastare le liti temerarie”, ha aggiunto, prima di concludere con un riferimento all’omologo francese del Consiglio di Stato: “Si potrebbe conferire all’organo italiano la codificazione sistematica a droit constant, cioè l’elaborazione di codici settoriali attraverso la raccolta, il riordino e il coordinamento delle norme esistenti, senza creare regole nuove e permettendo a cittadini e imprese di conoscere con chiarezza le norme che regolano importanti settori della vita economica”.

Panucci è intervenuta lo scorso 11 settembre al convegno “Verso il recepimento della Direttiva 2014/104/UE sul risarcimento del danno antitrust“, organizzato nell’ambito della III Edizione del Master in Diritto della concorrenza e dell’innovazione da Università Europea di Roma e LUISS Guido Carli, con il patrocinio dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Proponiamo di seguito il video integrale del suo intervento.

16 novembre 2015

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