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Calenda al Sole24Ore: iperammortamento a chi investe nella banda ultralarga

di Carmine Fotina (via Sole24Ore.it) Gli operatori di telecomunicazioni potrebbero beneficiare dell’ iperammortamento per una parte degli investimenti nella rete a banda ultralarga. È una delle possibili novità del piano Industria 4.0 che entrerà in manovra, anticipata dal ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, in una videointervista al Sole 24 Ore durante un convegno sull’innovazione organizzato da EY a Capri.

“Stiamo ragionando – dice il ministro – su cosa si può fare per incentivare l`offerta e quindi gli investimenti dei player sulle aree grigie. Una delle analisi che stiamo facendo è considerare un pezzo di questo investimento nell’iperammortamento: si accelererebbe enormemente sia il processo sia la convenienza a farlo in tempi molto brevi. Su questo c’è un ragionamento aperto con Bruxelles”.

Il piano Industria 4.0 mette in luce la necessità di coprire con la banda ultralarga le cosiddette aree grigie del Paese, dove c’è un unico operatore di rete a banda larga ma lo Stato non interviene direttamente.

In queste aree si concentra oltre il 65% delle imprese e c’è un evidente problema di potenzialità che rischia di restare soffocata in assenza di un’infrastruttura digitale all’altezza. Di qui l’idea che il governo sta negoziando con Bruxelles. Nei mesi scorsi si era parlato soprattutto di voucher per l’attivazione di connessioni veloci da parte dell’utenza.

“Uno strumento che la Commissione ammette – spiega Calenda – il problema è che non si risolve tutto con i voucher perché coprono solo il versante della domanda. Adesso stiamo ragionando su cosa si può fare per incentivare l’offerta e quindi gli investimenti dei player sulle aree grigie. Una delle analisi che stiamo facendo, ma non è ancora conclusa, è considerare un pezzo di questo investimento nell’iperammortamento: si accelererebbe enormemente sia il processo sia la convenienza a farlo in tempi molto brevi. Su questo c`è un ragionamento aperto con Bruxelles”.

L’iperammortamento, destinato a entrare nella legge di bilancio, consentirà ai fini delle imposte sui redditi l’ammortamento del 250% per i beni strumentali. Si tratta dunque di una versione potenziata, ma riservata ai beni legati alla digitalizzazione, del superammortamento al 140% già introdotto con la manovra dello scorso anno. C’è ottimismo sulla possibilità di estendere questo strumento anche agli investimenti sull’ultrabroadband, ma per non rischiare la tagliola europea relativa agli aiuti di Stato il ministero dovrà delimitare bene il perimetro incentivabile.

Una delle ipotesi è che, tra i beni che possono rientrare nell`iperammortamento, venga inclusa la posa della fibra ottica ma siano escluse le opere relative ai cavidotti.

La misura sarebbe finanziata all’interno del plafond di incentivi fiscali per complessivi 13 miliardi fino al 2020 (di cui circa 84 miliardi per super e iperammortamento e oltre 3 miliardi per il potenziamento del credito d’imposta per la ricerca).

L’obiettivo, osserva Calenda, è un vero «shock» sugli investimenti privati, perché questi incentivi, anche se peseranno sul bilancio pubblico dal 2018,saranno in larga parte destinati a spese che le imprese dovranno effettuare il prossimo anno.

“Con una manovra basata su incentivi automatici e orizzontali,senza volontà dirigistiche, gli imprenditori hanno a disposizione gli strumenti. Sta a loro decidere di investire, e si crea efficienza perché se non lo fanno lo Stato non spende”.

Vero è che dal 2018 questo piano impegnerà le finanze pubbliche per somme molto significative, e allo stato è difficile capire se questo tipo di spesa risulterà progressivamente più leggera uscendo dai vincoli europei sul deficit.

“La discussione da aprire il prossimo anno – dice Calenda – è sull’esistenza in vita o meno del Fiscal compact, perché è evidente che non funziona più. Ma si tratta di far saltare le regole non in generale ma dove non funzionano, ad esempio sul tema degli investimenti”.

L`idea che il governo porterà avanti è l`esclusione degli “investimenti incrementali pubblici e privati dal Patto di stabilità ma è una battaglia da fare nel rispetto delle regole. E per questo – aggiunge il ministro – la manovra di quest’anno è strutturata nel rispetto delle regole”.

(L’articolo a firma di Carmine Fotina è apparso su IlSol24Ore il 7 ottobre 2016)

12 ottobre 2016

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