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La protezione dei dati personali oltre i confini dell’Unione europea: convergenza normativa e sovranità regolatoria nel sistema britannico e svizzero

di 

Riccardo Jovine 

PhD in Diritto Comparato e Cultore della Materia in Diritto delle Nuove Tecnologie presso l’Università Europea di Roma

 

SOMMARIO:

1. Introduzione

2. Il GDPR europeo come paradigma regolatorio e il Brussels Effect

3. Il sistema britannico: continuità post-Brexit e autonomia regolatoria

4. Il sistema svizzero: equivalenza normativa e continuità con gli standard europei nella nLPD

5. Convergenze e divergenze strutturali nei sistemi extra-UE di protezione dei dati: dalle decisioni di adeguatezza alla sovranità normativa condizionata

6. Conclusioni

 

ABSTRACT:

Il presente contributo esamina, in una prospettiva comparatistica, i modelli di protezione dei dati personali adottati dal Regno Unito e dalla Svizzera in relazione al paradigma di regolamentazione europeo delineato dal Regolamento (UE) 2016/679. L’analisi muove dalla constatazione che il GDPR europeo ha assunto un ruolo di standard globale de facto, il c.d. Brussels Effect, condizionando le scelte normative degli ordinamenti terzi attraverso il meccanismo delle decisioni di adeguatezza. Il modello britannico, basato sulla continuità derivata dalla precedente appartenenza all’ordinamento europeo e gradualmente orientatosi verso una prudente affermazione di autonomia regolatoria, e il modello svizzero, caratterizzato dall’allineamento strumentale agli standard europei operato in occasione della riforma sfociata nella nuova Legge federale sulla protezione dei dati del 2020, vengono analizzati attraverso una griglia comparativa articolata attorno ai principi fondamentali del trattamento, all’architettura istituzionale di enforcement, al regime sanzionatorio e alla disciplina dei trasferimenti internazionali di dati. L’analisi evidenzia come la convergenza normativa osservata in entrambi gli ordinamenti non possa essere spiegata esclusivamente in termini di adesione valoriale al paradigma europeo della protezione dei dati come diritto fondamentale, ma risponda prevalentemente a esigenze sistemiche finalizzate a mantenere la compatibilità con le decisioni di adeguatezza dell’Unione europea, configurando una forma di sovranità normativa formalmente autonoma ma sostanzialmente condizionata.

 

 

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