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Persona, dato, mercato. La protezione dei dati personali alla prova dell’intelligenza artificiale tra modello europeo e modello statunitense
Persona, dato, mercato.
La protezione dei dati personali alla prova dell’intelligenza artificiale tra modello europeo e modello statunitense
di Riccardo Jovine
Professore a contratto di Diritto Comparato delle Biotecnologie presso l’Università San Raffaele Roma
SOMMARIO:
1. Introduzione. L’intelligenza artificiale e il diritto privato dei dati
2. Due tradizioni a confronto: il dato come diritto della personalità nel modello europeo e come commodity nel modello statunitense
3. La dimensione collettiva della privacy nell’era dei Big Data: profilazione, group privacy e i limiti della tutela individuale
4. La convergenza con il diritto dei consumatori: azioni di classe, trapianti giuridici e l’esperienza italiana (dal caso Facebook–AGCM a Meta c. Bundeskartellamt)
5. Dal rimedio alla prevenzione: l’approccio proattivo europeo, l’AI Act e il Digital Omnibus. Considerazioni conclusive
ABSTRACT:
Il presente contributo analizza, con modalità comparatistica, l’impatto dell’intelligenza artificiale sul diritto privato dei dati personali, a partire dalla divergenza strutturale fra il modello europeo, che considera la protezione del dato come un diritto della personalità garantito da una regolazione generale e preventiva, e il modello statunitense, che tratta il dato come commodity affidata all’autonomia contrattuale e a tutele settoriali di matrice rimediale. L’analisi svolta giunge a sostenere che le sfide poste dall’IA, e in particolare la dimensione collettiva del pregiudizio algoritmico prodotta dalla profilazione a livello di gruppo eludendo le tutele individuali, mettano in moto un processo di convergenza tra i due sistemi, secondo dinamiche di trapianto e ricezione di cui l’esperienza italiana costituisce un laboratorio di riferimento: dalla riuscita ricezione della disciplina europea dei dati alla vicenda Facebook–AGCM, che ha anticipato la complementarità tra protezione dei dati, diritto dei consumatori e diritto della concorrenza, successivamente consacrata dal legislatore e dalla Corte di giustizia nella controversia Meta c. Bundeskartellamt. L’analisi si conclude interrogando la tenuta dell’approccio proattivo europeo alla luce dell’AI Act, del Regolamento (UE) 2026/1744 e della legge 132/2025: la scommessa di governare il rischio tecnologico in anticipo sul danno è ormai entrata nella fase di prova, ma la persona, non il mercato né la macchina, rimane l’ineludibile punto di riferimento di ogni regola.
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