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Compiti delle Unità di Ricerca

Compiti Delle Unità Di Ricerca

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di Redazione Con riferimento all’accesso all’informazione, primo filone della ricerca approfondito dall’Unità dell’Università Europea di Roma e dall’Università di Napoli Federico II, dopo aver delimitato la portata definitoria del digital divide, ci si vuole soffermare sul contributo dell’analisi economica in materia di reti, analizzando se ed in che termini le caratteristiche e le proprietà dei sistemi di rete incidono sulle modalità di comportamento dei suoi operatori. L’apporto degli studi economici appare fondamentale perché sulla base di questi potranno essere indagati i successivi profili regolamentari che meglio tengono conto e rispondono a quelle caratteristiche. Così definita la cornice di riferimento, si intende fornire un contributo nella direzione di misurarne oggettivamente la dimensione. Tale attività seguirà due direttrici di marcia parallele: da un lato, ci si focalizzerà sul confronto tra sistema italiano ed economie estere sia avanzate che emergenti e, dall’altro, si effettuerà, in un’ottica intrasistemica, un carotaggio più specifico su differenti aree geografiche nazionali (in primis, Mezzogiorno ed aree del centro-Nord, ma anche aree rurali e metropolitane). È sulla base di questa attività che saranno approfondite le politiche di intervento mediante l’istituzione di un benchmarking internazionale tra i vari approcci seguiti per le quattro dimensioni individuate (infrastrutture, taxation, regolamentazione e coesione sociale) e per il disegno di governance adottato. Ciò al fine di identificare le migliori pratiche adottabili nel contesto nazionale. Infine, l’esame dell’approccio di sviluppo della NGN (Next Generation Network) in Italia verrà utilizzato come “caso di studio” nella prospettiva di verificare se gli strumenti valutati come più efficaci siano stati utilizzati per ridurre le barriere all’accesso dei contenuti informativi. Risolvere il problema del digital divide assume, infatti, una valenza prodromica in relazione al tema dell’accesso ai contenuti informativi potenzialmente scambiabili sulla piattaforma tecnologica selezionata; condizione necessaria, ma non sufficiente, per la predisposizione di condizioni di accesso eque e non discriminatorie. Una volta chiariti i termini del livello per così dire a monte, si intendono approfondire gli aspetti di proprietà intellettuale ed industriale, verificando a valle i limiti endogeni ai relativi istituti ed individuando i correttivi più idonei. Si intendono altresì verificare le scelte operate in termini di diritto vivente e dunque indagare gli indirizzi che si stanno affermando in via giurisprudenziale per contemperare gli interessi dei diversi attori e più specificamente quelli dei titolari dei diritti e di coloro che richiedono di accedere a parità di condizioni alla rete, vuoi per ragioni di informazione e conoscenza, vuoi anche per ragioni commerciali. Qui l’analisi verrà svolta con metodo comparatistico, confrontando le scelte operate nei diversi ordinamenti e verificandone la coerenza rispetto all’obiettivo ultimo di promuovere un corretto bilanciamento degli interessi in gioco. Da questo punto di vista, saranno prese in considerazione le scelte operate al di qua e al di là dell’Oceano, verificando se le linee di indirizzo promosse in altri sistemi possono contribuire a promuovere quello che già da alcuni è stato definito un nuovo paradigma della proprietà intellettuale. Con riferimento al profilo del trattamento dei dati, l’Unità di Ricerca dell’Università Europea di Roma si prefigge lo scopo d’individuare le modalità mediante le quali sia possibile adeguare al quadro normativo comunitario la disciplina interna, al fine di rendere più agevole per gli investitori stranieri il rispetto delle prescrizioni interne e meno complesso il processo inverso per le piccole-medie imprese italiane, anche indicando alcune possibili modifiche normative volte alla semplificazione delle procedure ed alla riduzione dei costi del trattamento dei dati, attraverso un migliore impiego delle nuove tecnologie informatiche. La ricerca prenderà, a tal fine, in esame anche le recenti modifiche apportate al Codice per la tutela dei dati personali volte a semplificare la normativa interna e ad avvicinarla agli standard assunti dagli altri Stati membri, vagliandone l’efficacia concreta e le criticità emerse in sede applicativa. Tale processo sarà volto, al contempo, a rendere più agevole per gli interessati la tutela dei propri dati anche in ambito transfrontaliero, fenomeno notevolmente accentuatosi in ragione della globalizzazione e della delocalizzazione delle risorse preposte alla gestione dei dati, come avviene, a mero titolo esemplificativo, con i sistemi di gestione da remoto offerti in Rete, cd. cloud computing, che pur consentendo un abbattimento dei costi di informatizzazione e sicurezza, potrebbero violare la disciplina in materia di divieto di trasferimento dei dati non preventivamente autorizzato. L’Unità di Ricerca dell’Università degli studi di Bologna si propone di risolvere le principali problematiche giuridiche connesse all’utilizzo delle nuove tecnologie nell’ambito della pubblica amministrazione e conseguentemente, di eliminare gli ostacoli giuridici al completamento del processo di informatizzazione della pubblica amministrazione. In particolare, dopo aver descritto le tappe del processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione, attraverso un’analisi privilegiata di carattere nazionale, l’analisi si concentrerà sulle problematiche giuridiche connesse all’uso delle nuove tecnologie, per poi analizzare il panorama comunitario e verificare eventuali divergenze tali da ostacolare l’uniformità del processo. In seguito, l’Unità analizzerà i limiti che non consentono o comunque ostacolano la fruibilità e la libera disponibilità del dato amministrativo. Come più volte evidenziato in iniziative e documenti della Commissione Europea, lo sviluppo ed il consolidamento dell’e-government risponde ad una serie di esigenze, quali: attribuire ai servizi pubblici un connotato di efficienza; rispondere alla domanda delle imprese che auspicano una significativa riduzione degli oneri burocratici; garantire la continuità transfrontaliera dei servizi pubblici, indispensabili per sostenere la mobilità in Europa. Sotto questo profilo, saranno oggetto di approfondimento le problematiche giuridiche sottese al ricorso di strumentazioni informatiche idonee a garantire la creazione di un modello di identità federata, attraverso cui al cittadino è attribuito un profilo di identificazione che, garantendo un adeguato livello di sicurezza e affidabilità, consenta di essere “autenticato” indifferentemente da un soggetto pubblico o da un soggetto privato. Infine, un altro obiettivo dell’Unità di Ricerca dell’Università di Bologna è quello di consentire che l’accesso informatizzato ai servizi pubblici sia generalizzato, eliminando gli ostacoli che ad oggi permangono nel garantire l’efficienza dei servizi anche alle categorie di persone più svantaggiate, che più di altri potrebbero trarre benefici significativi da una amministrazione digitalizzata. louis vuitton replica handbags L’Unità di Ricerca dell’Università degli studi di Salerno si pone come obiettivo l’elaborazione di soluzioni per risolvere le problematiche giuridiche connesse al sempre più frequente utilizzo dell’e-commerce nell’attività d’impresa. Il risultato della ricerca tenderà ad individuare i profili interpretativi delle normative vigenti, più funzionali al corretto sviluppo del settore e, ove possibile, alla creazione di proposte per una nuova normativa, organica, completa e sistematizzata nell’ordinamento italo-comunitario, in grado di garantire un apporto all’azione del Programma Horizon 2020. Sarà necessario promuovere l’innovazione e il trasferimento delle conoscenze in tutta l’Unione, utilizzare in modo ottimale le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e consentire che le idee innovative si trasformino in nuovi prodotti e servizi tali da stimolare la crescita, creare posti di lavoro di qualità e contribuire ad affrontare le sfide della società europea e mondiale. Per raggiungere lo scopo, tuttavia, l’azione deve essere associata ad imprenditoria e finanziamenti nonché ad un’attenzione particolare per le esigenze degli utenti e le opportunità di mercato. Si verificherà, in primo luogo, la complessa e disorganica struttura normativa e regolamentare attualmente in vigore. Al fine di elaborare strumenti di tutela individual-preventiva, l’Unità, oltre a riorganizzare e armonizzare la fitta normativa attualmente in vigore, tenterà di individuare, sulla base delle criticità emerse nella prassi, nuovi e più pregnanti sistemi di tutele, che possano regolamentare più efficacemente la contrattazione on-line tra imprese e tra imprese e consumatori. Per quanto attiene la fase del trasferimento del denaro, l’Unità di Ricerca si propone di verificare se l’attuale ripartizione del rischio dell’uso abusivo della “moneta elettronica” e di ogni altro rischio connesso è ancora compatibile con l’ utilizzo non più occasionale ed economicamente limitato, ma con le modalità sempre più significativamente sostitutive e non aggiuntive anche nei rapporti tra imprese. Relativamente all’indagine in tema di svolgimento di assemblee per via telematica, l’indagine dell’Unità di Ricerca dell’Università Europea di Roma prenderà le mosse da una verifica empirica sulla prima applicazione delle disposizioni del d.lgs. 27/2010 durante la stagione assembleare 2011. Al riguardo, si anticipa sin da ora che dalla concreta applicazione dei nuovi istituti sono emerse alcune criticità che hanno indotto il Ministero dell’economia e delle finanze ad avviare una fase di consultazione finalizzata all’introduzione di misure integrative e correttive del decreto. L’Unità di Ricerca dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata si propone di indagare le problematiche inerenti alla macro tematica della responsabilità civile on-line, avendo come obiettivo la redazione di uno studio approfondito sulle principali questioni aperte in argomento, da riversare in una pubblicazione scientifica di alto livello, anticipato da diversi seminari finalizzati a dibattere le questioni aperte ed evidenziare le possibili soluzioni ed i risultati raggiunti dalla ricerca. In particolare, e tra l’altro, compito dell’Unità di Ricerca in questione sarà l’approfondimento delle ricadute in termini di responsabilità civile dell’evoluzione tecnologica che si è tradotta nella nascita e nella espansione della rete Internet. La finalità dell’attività che l’Unità di Ricerca dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata si propone di compiere consiste, dunque, nel verificare se l’attuale assetto della rete Internet, intesa come rete di reti telematiche, consente, o meno, alle regole di responsabilità civile di operare in maniera efficiente. Nel caso in cui la risposta a tale quesito fosse di segno negativo, l’ulteriore proposito è quello di provare a proporre soluzioni ai problemi eventualmente verificati. Con riguardo alle tutele, la ricerca si articola lungo tre direttrici: A) i meccanismi di risoluzione delle controversie on-line; B) il processo telematico; C) l’attuazione coattiva del rapporto obbligatorio. A) I nuovi modelli di contrattazione, i lunghi tempi e i costi elevati dei processi, nonché la proliferazione di negozi dal basso valore economico spingono il mercato e gli operatori stessi ad affidarsi, per la risoluzione degli eventuali conflitti, a sistemi alternativi e procedure di tipo privato, più economiche, veloci e spesso più efficaci. Obiettivo dell’indagine – che verrà svolta dall’Unità di Ricerca della Seconda Università di Napoli – è valutare la realizzabilità di sistemi di composizione delle liti tra professionista e consumatore che si trovano in Stati membri differenti con applicazione di procedure conciliative on-line, interamente condotte a mezzo di strumenti telematici, prendendo spunto dalla proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 novembre 2011 sul modello di piattaforma europea ODR, quale centro di smistamento dei reclami presentati dai consumatori. E’ chiara la concreta utilità del sistema di composizione telematica delle controversie e dei descritti meccanismi di agevolazione di proposizione del reclamo presso gli organi extragiudiziali competenti nelle contrattazioni transnazionali. Il fatto che i lavori di costruzione della regola dei sistemi di ODR siano ancora in fieri e l’attuale esistenza di sistemi di risoluzione delle liti alternativi alla giurisdizione statale già esistenti negli Stati membri stimolano la riflessione e forniscono significativi spunti di indagine. B) Il filone relativo all’analisi dell’impiego delle nuove tecnologie nel processo – aspetto che verrà affrontato dall’Unità di Ricerca dell’Università Europea di Roma – consisterà nello studio dei profili applicativi del processo telematico, in particolare la compatibilità con i procedimenti speciali (come il procedimento d’ingiunzione e i procedimenti cautelari), con i riti differenziati (come il processo del lavoro e, in generale, la materia previdenziale) e con il processo di esecuzione e quello ordinario di cognizione. Saranno anche indagate le potenzialità del ricorso alla notificazione telematica, quale strumento per la costituzione del fascicolo elettronico dei Giudici e l’archiviazione informatica dei documenti, e alla trasmissione in via telematica delle comunicazioni dagli uffici giudiziari agli avvocati e agli ausiliari del giudice. Ci si soffermerà sul tema dell’efficacia probatoria del documento informatico. Muovendo dall’analisi delle norme del CAD e dalla diversa efficacia probatoria riconosciuta alle firme elettroniche c.d. leggere e qualificate si indagherà sulla possibilità di riconoscere valore di prova scritta a documenti privi di qualsivoglia sottoscrizione elettronica. Altro tema d’indagine sarà rappresentato dal meccanismo di disconoscimento della firma digitale in considerazione all’inversione dell’onere probatorio previsto dall’art. 21 del C.A.D. C) Con riguardo all’attuazione del rapporto obbligatorio, l’Unità di Ricerca dell’Università degli studi del Sannio partirà dalla rilettura in chiave funzionale delle norme codicistiche in tema di obbligazioni e della disciplina del processo di esecuzione orientata al recupero di un metodo improntato ad adeguatezza e proporzionalità, attento agli interessi concreti sottesi al rapporto e alla garanzia di accessibilità, trasparenza e controllo dei criteri di distribuzione del ricavato dell’attivo nelle espropriazioni immobiliari. Altro oggetto di approfondimento e di intervento è il contemperamento tra esigenze di tutela del creditore e quelle di evitare che il debitore subisca un pregiudizio ingiustificato. Un profilo aperto all’approfondimento della presente ricerca, rispetto al quale lo strumento tecnologico sembra offrire possibilità applicative, è l’incidenza della circolazione autonoma della garanzia ipotecaria sulla «graduazione dei creditori». Un ulteriore versante dell’indagine investe l’esdebitazione quale dichiarazione di inesigibilità da parte del tribunale, nei confronti del debitore già dichiarato fallito, dei debiti concorsuali non soddisfatti integralmente (art. 143 l.fall.). In queste ipotesi, onde garantire pienezza ed effettività della tutela nell’attuazione del rapporto, assume rilievo centrale la procedura esecutiva, quale sede di emersione e di garanzia di una partecipazione attiva, consapevole ed effettiva del debitore e dei creditori all’attuazione del risultato utile, e ad essa si applicheranno le nuove tecnologie dell’informatica giudiziaria, in particolare quelle del processo telematico, onde consentire ai creditori– nel pieno rispetto della posizione del debitore –di conseguire il massimo risultato utile nel minor tempo possibile. With regard to access to information, the first branch of research addressed by the Unit composed by the European University of Rome and University of Naples Federico II, after having defined the scope of digital divide, will dwell on the contribution by economic analysis studies on the issue of networks, analyzing whether and under what terms the characteristics and properties of networked systems affect the behavior of its players. The contribution of economic studies is fundamental because it will be possible to base upon them the further investigations on the regulation profiles that better reflect those underlying characteristics. Once the framework of the issue is defined, the research aims to provide a contribution towards the objective measurement of its dimension. This activity will follow two parallel lines: on the one hand, the research will focus on the comparison between the Italian system and both advanced and emerging foreign economies, while, on the other hand, it will make, in an intrasystemic perspective, a more specific drill on different national geographic areas. Development policies will be outlined on the basis of this work, through the establishment of an international benchmarking between the various approaches, for each of the four identified dimensions and for the adopted governance design. This is to identify the best practices that should be adopted in the national context. Finally, the examination of the development approach adopted in Italy by NGN (Next Generation Network) will be used as a “case study” in the perspective of assessing if the most effective tools have been used to reduce the barriers to access to information. The resolution of the digital divide problem assumes, in fact, a prodromal significance in relation to the issue of access to the information potentially tradable on the selected technology platform; a condition necessary but not sufficient, for the provision of fair and non discriminatory access conditions. Once the “upstream” level terms are clarified, the research seeks to further aspects of Intellectual Property, assessing – downstream – the endogenous limits to IP rights and identifying the most suitable remedies. The research intends also to verify the choices currently made by case law, and thus investigate the opinions that are emerging within the courts to balance the interests of the actors at stake and, more specifically, those of the rights holders and those of users who require to have access to networks on equal terms, either for reasons of information and knowledge or for commercial reasons. This analysis will be performed using the comparative method, comparing the choices made by different legal systems and verifying their consistency with the ultimate goal of promoting a proper balance of the interests at stake. From this point of view, the choices made on both sides of the ocean will be taken into account, assessing whether the guidelines followed in other systems can help promote what already has been called by some scholars the new paradigm of Intellectual Property. With regard to data processing, the Research Unit of the European University of Rome aims at indentifying how to adapt the domestic regulation to the EU rules, in order to facilitate a fulfillment of the Italian prescriptions by the foreign investors as well as to make easier for Italian SMEs the opposite process, even highlighting certain possible amendments to the applicable regulation aimed at simplifying procedures and reducing data processing costs thank to a more efficient use of the new informatic technologies. For such purpose, the proposed research would examine also the amendments that have recently modified the personal data protection Code – in order to simplify the domestic regulation and to make it closer to other EU States standards – verifying their concrete efficiency and criticalities arisen from their application. Such a process would facilitate data protection by interested parties also in cross-border activities, that are subject to an increasing development because of globalization and delocalization of data providers as happens for instance for internet remote providers so-called cloud computing, that, even if they allow a reduction of informatic and security costs, could violate prohibitions of data transfers that are not properly authorized. The Research Unit of the University of Bologna aims to address the main legal issues related to the use of new technologies in public administration and, consequently, to eliminate the legal obstacles to the completion of the e-government’s process. Specifically, after describing the stages of the process of digitalization of public administration, through an analysis of privileged national character, the analysis will focus on legal issues related to the use of new technologies, and then analyze the European scene and check any obstacle to impede the uniformity of the process. After that, the Unit will analyze the limits which prevent the accessibility and free availability of administrative data. As previously stated in the documents and in the initiatives of the European Commission, the development and consolidation of e-government requires a series of conditions such as: to give a connotation of efficiency to the public services; to ensure a significant reduction bureaucracy and to ensure continuity of public services. In this particular profile it will be further discussed legal issues underlying the use of computer equipment necessary to ensure the creation of a federated identity model, where to the citizen is given one profile identification, ensuring an adequate level of safety and reliability , that allow him to be “authenticated” either a public and a private entity. Finally, another target of fundamental importance of the Research Unit of the University of Bologna is ensuring that the computerized access to public services is generalized by removing obstacles that remain today in securing the efficiency of services, including the most disadvantaged categories of people, most of others may take a significant benefit by an “rational administration digitized”. The Research Unit of the University of Salerno aims to develop solutions to deal with the legal problems related to the increasingly frequent use of e-commerce in business. The research will attempt to identify the more functional interpretation of regulations in force for the proper development of the sector and, where possible, suggest proposals for complete new legislation to be organically systematized into the Italian-Community jurisdiction. This should contribute to the action of the Horizon 2020 Programme. The main purposes of the Programme are to promote innovation and knowledge transfer throughout the Union, make optimum use of information technology and communication, and allow innovative ideas to be turned into products and services to stimulate growth, create jobs and meet the challenges of European and world society. To achieve this scope, however, action must be combined with industry and financing, as well as a focus on user needs and market opportunities. Firstly, the Research Unit will examine the complex and inorganic legal framework in force. In order to develop protective measures, the Unit, in addition to reorganizing and harmonizing the legislation in force, will attempt to identify, based on the problems that emerged in practice, new and more meaningful system of safeguards, which may regulate on-line trading between companies and between companies and consumers more effectively. As regards the phase of the transfer of money, the Research Unit aims to verify whether the current allocation of the risk of misuse of “electronic money” and other connected risks is still compatible with the frequent (not occasional and unlimited) and substitutive use of such payment method in business practice. With regard to shareholders’ meetings via electronic means, the Research Unit of the European University will analyze, first of all, the results that the application of the provisions introduced by Legislative Decree 27/2010 in the shareholders’ meeting of 2011 have produced. Please note that the application of such new provisions shown certain criticalities that suggested to the Italian Ministery of Economy and finance to start a consultation process in order to amend and modify the above mentioned Legislative Decree. The Research Unit of the University of Roma Tor Vergata is proposed to investigate issues related to the macro issue of liability on-line, having as its objective the preparation of a detailed study of the main open questions on the subject, to be repaid in a scientific publication of high-level, preceded by several seminars to discuss the open issues and possible solutions and highlight the achievements of research. In particular, and among other things, the task of the research in question is the depth of the fallout in terms of civil liability of technological evolution that has resulted in the birth and expansion of the Internet. The purpose of the Research Unit of the University of Rome Tor Vergata intends to make is, therefore, to see if the current structure of the Internet, understood as a network of computer networks, allow, or not , the rules of civil liability to operate effectively. If the answer to this question was negative, the further purpose is to try to propose solutions to problems that have occurred. For what concerns the protection area, the research will be developed according three directions: A) models of on-line dispute resolutions; B) electronic trial; C) compulsory execution of mandatory reporting A) New business models, inadequate time management, high processing costs, and the proliferation of agreement with low economic market value, force the market and operators to rely on alternative systems and private procedures that are cheaper, faster and often more effective for the resolution of many possible conflicts. The objective of the investigation – addressed by the Research Unit of the Second University of Naples – is to assess the feasibility of practical systems for settling disputes between consumers and professionals who are in different Member States with the application of conciliatory on-line procedures managed entirely by means of computer tools, moving from the proposal, for a Regulation of the European Parliament and the Council, dated 29 November 2011, concerning the concrete realization of a European ODR (online dispute resolution) platform model, that would act as a hub for consumer complaints. It is clearly show the practical usefulness of a telematic dispute settlement system and of the described mechanisms for facilitating the submission of the complaint to the appropriate judicial bodies authorized in trans-border negotiations. However, the rules of ODR systems are still under development and the current alternatives of dispute resolution systems in the Member States stimulate reflection and provide significant insights for further analysis. B) The utilization of the new technologies in the dispute procedure, area handled by the Research Unit of the European University of Rome – will be investigate focusing attention on the potential impact of telematic procedure and, in particular, its consistency with special proceedings (such as procedimento d’ingiunzione and precautionary proceeding), and with different procedures (such as labor procedures and, in general, social security subjects) or with the executive process as well as the ordinary procedure. The proposed research would analyze also those advantages deriving from on the one hand the telematic service of summons as a tool for assembling the electronic pleading by Judges as well as their informatic record keeping and on the other hand the telematics transmission of communications among judicial offices and Judges clerks. In addition, this research would examine the evidential incidence of the informatic document. On the basis of the analysis regarding CAD provisions as well as the different evidential incidence attributed to the so-called “light” and qualified electronic signatures, it will be analyzed the possibility of attributing written evidence incidence to documents that do not present any electronic signature. Another issue will be represented by the disavowal mechanism concerning the digital signature in light of the inversion of the burden of proof introduced by article 21 of C.A.D. C) With regard to the implementation of obligatory relation, Research Unit of University “degli studi del Sannio” moves from the reinterpretation in key functional of the rules regarding obligations and the discipline of the process of execution oriented to the recovery of a method imprinted with adequacy and proportionality, with attention paid to concrete interest of the relation and to the guarantee of accessibility, transparency and control of the criteria for the distribution of proceeds from asset expropriation in real estate. Another object of analysis and intervention regards the balancing between the need to protect the creditor and those to avoid that the debtor would suffer undue prejudice. An open profile depth of the present research, compared to which the technological tool seems to offer possibilities of application, is offered by the incidence of self-movement of the mortgage guarantee on the “graduation of creditors”. Another side of the investigation involves the cancellation of the debts and, in particular, the declaration of irrecoverability by the court, against the debtor already declared bankrupt, of the bankruptcy debts not fully satisfied (art. 143, l. Fall.). In those hypothesis, in order to guarantee the full and effective protection of the positions emerging in the implementation of the report, become particularly prominent the executive process, as the site of emerging and ensuring active participation informed and effective implementation of the debtor and creditors of the useful result, and on it will be enforce the new technologies of legal informatics, in particular electronic trial, in order to allow creditors – in full respect of the position of the borrower – to obtain maximum useful results in the shortest possible time.

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