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Innovazione & diritto d’autore: quale futuro?

Innovazione & diritto d'autore - quale futuro?La costante evoluzione tecnologica nell’uso di Internet non cessa di rivoluzionare i modelli di utilizzo delle opere dell’ingegno, al contempo, ai classici regimi di tutela delle opere garantiti dal diritto d’autore si chiede una sempre maggiore elasticità in considerazione dell’intangibilità dei beni e della digitalizzazione della fruizione. La velocità di trasferimento dei contenuti in rete, l’accessibilità simultanea, l’assenza di barriere territoriali, sono solo alcune delle peculiarità del web 2.0, che inducono a un generale ripensamento delle strategie di tutela. In Europa, si discute già da tempo su un intervento di revisione della direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione, al fine di adeguarla alle istanze provenienti dal contesto digitale; un’operazione che in tutta evidenza non potrà prescindere da un ulteriore raccordo con le altre due direttive strettamente legate alla regolamentazione del web: la 2000/31/CE sull’eCommerce e la 2004/48/CE sull’enforcement dei diritti di proprietà intellettuale. Ad oggi lo stretto coordinamento tra i paesi UE di tradizionale impostazione in tema di diritto d’autore, ha permesso la redazione di posizioni similari che dovranno tuttavia trovare un punto d’incontro nel dialogo con i Paesi che mirano ad una maggiore flessibilità dei regimi di esclusiva. Guardando agli aspetti del diritto d’autore che necessitano un generale ripensamento sono emerse, dagli studi presentati dai principali Paesi europei, tre aree di interesse ritenute di forte criticità per la tenuta del diritto d’autore in ambito digitale:

  1. La territorialità, nell’ambito della gestione, individuale e/o collettiva, dei diritti d’autore;
  2. la definizione e l’adeguamento, del comparto delle eccezioni e limitazioni previsto dalla direttiva 2001/29/CE, nell’ottica di promuovere l’obbligatorietà di talune di esse;
  3. l’applicazione (enforcement) del diritto d’autore mediante misure restrittive dell’accesso a contenuti non autorizzati, rese possibili dall’intervento – spontaneo e non – d’intermediari quali fornitori di connettività, gestori di piattaforme di contenuti creati e/o divulgati direttamente dagli utenti, motori di ricerca ed altri.

  Per favorire un processo di cambiamento che approdi ad un mercato unico digitale che possa offrire, a condizioni migliori, la fruizione legale dei contenuti culturali, stimolando allo stesso tempo la creatività e garantendo le diversità culturali, urge che il dibattito sulle modalità di riforma del diritto d’autore continui, all’insegna di un accrescimento, piuttosto che di uno stravolgimento, dei principi fondamentali derivati dai trattati internazionali e dell’equo bilanciamento tra diritti costituzionalmente garantiti. Il seminario si prepone, alla presenza di illustri professori universitari esperti della materia e dei principali rappresentati delle categorie interessate, di fornire gli strumenti per poter accrescere tale dibattito raccogliendo le diverse istanze e le criticità provenienti dal mercato nazionale degli operatori e degli intermediari.

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